10 Giugno 2021

Pubblicato il

Ricerche

Nuove ricerche affermano che la proteina Spike del virus è fonte di trombosi

di Redazione

Due recenti studi sperimentali, riguardo alla proteina spike del virus, incrinano alcune certezze scientifiche sul Sars Cov 2

Spike Virus
Laboratorio di ricerche


Due recenti studi sperimentali, uno dell’Istituto Salk, l’altro, secondo quanto riporta l’ANSA, di un’ équipe statunitense – cinese, incrinano nelle stesse fondamenta alcune “certezze scientifiche” sul Sars Cov 2, fin qui assunte come graniticamente valide. Non a caso non hanno avuto l’eco mediatica che avrebbero meritato: conosciamo l’impermeabilità alle critiche dell’attuale sistema politico-sanitario-mediatico.

Cosa dicono le nuove ricerche

Ma qui si tratta però non di opinioni ma di fatti sperimentali, di Scienza. Quella stessa sempre invocata per costringere all’angolo i dissenzienti. In breve, le due ricerche, probabilmente distinte e autonome, affermano che la proteina Spike induce essa stessa, da sola, senza cioè il virus di cui costituisce in natura il guscio che lo ricopre, una fonte pericolosa di effetti trombotici.

Perché questo dato sperimentale è drammaticamente importante?

Innanzi tutto perché fa capire qual è il grado di conoscenza della virologia ufficiale relativamente ad aspetti fondamentali del virus, quali i suoi elementi costitutivi. Una conoscenza ampiamente deficitaria, cosa che, vista la novità della malattia, sarebbe ampiamente comprensibile ed accettabile, se non fosse però accompagnata dall’arroganza di chi, invece, si propone come depositario di una “verità scientifica” inappellabile e ultimativa, ma soprattutto perché la proteina Spike interviene in modo fondamentale nella dinamica dei vaccini.

Infatti tutti i vaccini si basano sulla stessa filosofia, attuata con diverse modalità. Far produrre alle cellule del corpo umano la proteina Spike, in modo che, successivamente, il sistema immunitario, riconoscendola come estranea all’organismo, attivi la produzione di anticorpi che saranno poi utili qualora il vaccinato contragga il virus, che, come detto, è ricoperto appunto dalla proteina Spike.

Muoversi con cautela

Ora i pasdaran dei vaccini genici diranno: ma la proteina Spike del vaccino non è la stessa del virus. Un’obiezione di questo tipo è certamente valida. Nella Scienza, quella vera, ci si muove con grande circospezione e con immensa prudenza, ogni affermazione deve essere supportata da dati sperimentali, non da chiacchiere. Certo è che se voglio produrre qualcosa, non mi dovrei stupire troppo se quello che ho prodotto è effettivamente quello che mi proponevo di avere.

 
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