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28 Gennaio 2023

Pubblicato il

Nudo femminile sui social, forse Meta libererà i capezzoli dalla censura

di Redazione
Meta sta ripensando alla sua policy sulle nudità femminili, da anni oggetto di accesi dibattiti
Busto donna nuda con seno tra le mani

Facebook e Instagram sarebbero in procinto di cambiare la loro policy sui capezzoli femminili, i quali vengono censurati a differenza di quelli maschili. Si tratta di un tema che nell’ultimo decennio ha fatto discutere dopo le proteste delle mamme che allattano ‘Lactivist’ e del movimento ‘Free the Nipple’.

L’Oversight Board, il consiglio di sorveglianza indipendente ma sempre interno a Meta, voluto dal capo del gruppo Mark Zuckerberg, e composto da giuristi e accademici del campo sociologico ed etico, ha chiesto una revisione delle regole che vietano le immagini a torso nudo delle donne. Secondo il comitato Meta dovrebbe “definire criteri chiari, oggettivi e rispettosi dei diritti”.

La difficoltà di riconoscere “capezzoli d’arte” su Meta

La comunicazione arriva in seguito alla censura da parte del social dei post di un account gestito da una coppia americana transgender che raccoglieva fondi per un intervento chirurgico.

Le norme che regolano di Instagram e Facebook, sono da anni al centro di un dibattito che riguarda diverse problematiche, dall’equità di genere alla libertà di espressione. Tuttavia resta un problema non solo etico ma tecnico: gli algoritmi non distinguono tra contenuti per l’educazione sessuale, pornografia e opere d’arte, dunque il rischio quello è di perdere il controllo sulla condivisione e diffusione di materiali pornografici.

La libertà del capezzolo è allora una questione solo di forma o anche di sostanza? La cosiddetta parità di genere passa anche da qui?

E l’equità salariale di genere o le tutele per le donne che vogliono avere un figlio e poterlo accudire ma senza rinunciare al posto di lavoro? E’ di parità che abbiamo bisogno o di regole diverse per persone diverse, e a ciascuno le sue peculiarità e i propri bisogni?

 
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