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Mondo di Mezzo, Luca Gramazio e Giovanni Quarzo si dimettono

Anche i capigruppo di FI alla Regione Lazio e in Campidoglio fanno un passo indietro. Gramazio è tra gli indagati

“E’ davvero un momento orribile. Non posso che essere dispiaciuto per quanto sta avvenendo in questi giorni, innanzitutto verso la mia famiglia e poi per tutti coloro che mi sostengono e che quotidianamente mi sono vicini. Davvero, non faccio parte di nessun sistema. Mi posso rimproverare mille cose, ma non ho nulla da eccepire sulla mia condotta. Sono tranquillo e quindi, naturalmente, resto a disposizione degli inquirenti”. Queste sono le prime, telegrafiche, dichiarazioni con cui Luca Gramazio, capogruppo di Forza Italia alla Regione Lazio, si è difeso dall’accusa d’esser parte del “ramificato sistema corruttivo” su cui sta indagando la Procura di Roma. Il nome di Gramazio, assieme a quello dell’ex primo cittadino Gianni Alemanno e di altri esponenti della politica e del mondo istituzionale, compare nella lista indagati collegata alla famigerata inchiesta Mafia a Roma. Gli inquirenti stanno cercando di capire chi, nel corso di questi anni, ha contribuito alla ramificazione dell’organizzazione a stampo mafioso guidata da Massimo Caminati. 

Il capogruppo FI ha tempestivamente deciso di “fare un passo indietro” e rassegnare le dimissioni da capogruppo di Forza Italia. “Intendo dedicarmi con tutto il mio impegno alla difesa della mia onorabilità e della mia storia politica, caratterizzata da coerenza, impegno sociale e lealtà: principi che mi sono stati insegnati e ai quali mi sono sempre ispirato”, torna a parlare Gramazio, oggi, in una nota ufficiale. La scelta del capogruppo è stata presa per non “alimentare facili e strumentali polemiche che, fatalmente, coinvolgerebbero anche il mio partito”.

E, proprio dal partito, arrivano i primi attestati di solidarietà. I consiglieri di Forza Italia della Regione Lazio Mario Abbruzzese, Antonello Aurigemma, Adriano Palozzi e Giuseppe Simeone hanno esortato il capogruppo a “recedere da questa intenzione”. “Luca, dal primo momento, si è sempre distinto per dedizione, competenza, lungimiranza politica e costante presenza: il suo contributo è un valore aggiunto per il partito all’interno del Consiglio regionale del Lazio. Soprattutto, confidiamo nella giustizia sicuri della sua assoluta estraneità da ogni addebito a suo carico. Siamo certi che saprà difendere la propria onorabilità anche rimanendo alla guida del gruppo, che è e resta al fianco del suo capogruppo”.

Sulla stessa linea gramaziana anche il consigliere capitolino di Forza Italia, Giovanni Quarzo. Quarzo ha rassegnato le dimissioni da presidente della commissione Trasparenza, autosospendendosi anche da presidente del gruppo consiliare di Forza Italia in Campidoglio. Decisione presa sebbene il consigliere capitolino si sia detto “sicuro di non aver commesso alcun reato” e “certo di essere diventato presidente della commissione Trasparenza per una scelta politica all’interno dell’allora gruppo consiliare del Pdl e di tutto il centrodestra”.

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