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26 Settembre 2022

Pubblicato il

Maturità

Maturità 2022: solo il 35% degli studenti ha svolto tutte le simulazioni

di Alice Capriotti
Secondo uno studio portato avanti dal portale Skuola.net non la totalità dei maturandi ha potuto simulare le prove d'esame
Studenti Maturità

Manca sempre meno agli esami di Maturità, e già qualche studente ha iniziato il ripasso. Una ricerca condotta dal portale Skuola.net riporta che su un campione di 1.500 studenti, un terzo ha già iniziato a dedicare il pomeriggio allo studio delle materie oggetto d’esame. I restanti studenti invece hanno iniziato da poco.

Maturità 2022

L’esame più temuto per gli studenti

Nonostante i maturandi abbiano inizialmente manifestato contro la reintroduzione della seconda prova, ad oggi è più temuto il colloquio orale. Infatti, ben il 38% degli studenti sembra focalizzarsi sul ripasso di tutte le materie per riuscire ad ottenere i 25 punti previsti. Per tale ragione la maggior parte degli studenti lo anteporrebbe alle prove scritte. Solo 25% degli studenti preferisce approfondire autori e temi importanti per la prima prova. L’1,9% invece dimostra di temere la seconda prova. Il 18% presta la stessa attenzione a tutte e tre le prove.

I docenti

I diplomandi fortunatamente avranno i propri docenti che affronteranno con loro queste prove. Secondo la ricerca però solo 1 maturando su 3 ritiene che gli insegnanti abbiano dato un grande aiuto per la preparazione degli esami. Il 22% ritiene che ci sia stato un supporto da parte dei docenti. Il 30% degli studenti invece ritiene che i docenti non abbiano aiutato e sostenuto in modo adeguato i propri alunni nella preparazione di questo. Il 15% crede infine che i professori non abbiano fatto nulla.

La prima prova

Nelle scorse settimane non vi è stato molto tempo da dedidcare all’esame e alle simulazioni. Infatti, il ritorno delle due prove scritte, dopo i due anni di pandemia, avrebbe dovuto portare i professori a far allenare maggiormente gli studenti su questi. Eppure, come dimostrano i dati solo il 35% dei maturandi è riuscito a svolgere tutte le simulazioni previste per il tema di Italiano. Il 39% degli studenti afferma che ha svolto solo una simulazione in tutto l’anno. Per questo motivo 1 studente su 2 ha deciso di preparare tale prova per conto proprio, svolgendo esercizi di scrittura nel 28% dei casi o negli altri 25% dei casi con letture assidue. Le stime per questo esame non sono buone: il 46% ha paura di ritrovarsi vittima della sindrome da “pagina bianca” e di non riuscire a svolgere la prova. 

La seconda prova

Secondo Skuola.net solo il 27% degli studenti ha svolto le simulazioni previste della seconda prova. Il 34% ha rivelato di averne fatta una sola. Per questa prova infatti 2 studenti su 3 si stanno preparando in maniera autonoma. Il 29% con esercizi, il 40% ripassando gli argomenti più importanti, invece, il 31% ancora deve iniziare il ripasso. Per questa prova il 50% dei diplomandi teme l’insufficienza, mentre solo il 18% è convito delle proprie prestazioni.  

Il colloquio orale

Il colloquio orale è la prova che incute più paura agli studenti, soprattutto per la presenza dell’intera commissione. Il 42% degli intervistati non ha mai simulato il colloquio orale. Un 28% ha potuto simulare una volta la prova finale. Il restante 30% degli studenti, invece, ha simulato la prova orale con solo una parte della commissione. Non bisogna stupirsi se la maggior parte degli alunni si stia preparando già da settimane in autonomia in mancanza di aiuto da parte dei docenti.

Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net commenta così la mancanza delle simulazioni delle prove di Maturità : “Prima o poi le prove scritte sarebbero dovute tornare, ma un altro anno di attesa avrebbe sicuramente fatto comodo a studenti e docenti: infatti la Maturità non si improvvisa, gli scritti dell’esame sono talmente peculiari in termini di complessità e durata che uno dei modi più efficaci per allenarsi è attraverso delle simulazioni con tracce e tempi del tutto simili a quelle d’esame. Purtroppo quest’anno – tra quarantene causa Covid, Dad e formalizzazione del format d’esame a marzo inoltrato – il tempo per svolgerle è stato davvero esiguo: così solo uno su 3 ne ha potute fare diverse, mentre quasi altrettanti sono fermi a quota zero. Per questi sarà necessario ricorrere al fai da te”.

 

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