24 Settembre 2021

Pubblicato il

Magi (Presidente Ordine Medici): “Vaccinati contagiano come non vaccinati”, allora il Green Pass?

di Giulia Bertotto
Anche i vaccinati contagiano: è su queste evidenze scientifiche che il Green Pass non ha alcuna logica sanitaria
Antonio Magi Presidente dell'Ordine dei Medici
Antonio Magi Presidente dell'Ordine dei Medici

Il Presidente dell’Ordine dei Medici Antonio Magi è intervenuto ai microfoni di Radio Radio intervistato da Fabio Duranti spiegando che anche i vaccinati possono essere veicolo di contagio: “La vaccinazione permette innanzitutto di salvaguardare se stessi, che è la cosa principale. Se ciascuno protegge se stesso abbiamo protetto tutti quanti”. Alla domanda se la persona non vaccinata sia pericolosa per gli altri e per la comunità risponde:

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Il vaccinato può essere comunque un contagiante, può contagiare. Sia il vaccinato che il non vaccinato possono contagiare. Far passare il messaggio che il non vaccinato sia un pericolo pubblico non è corretto. E’ un pericolo per se stesso, eventualmente. Può infatti contrarre la malattia e restare asintomatico come può invece sviluppare sintomi anche gravi, ma del resto può infettare, come può farlo un vaccinato”.

Se i vaccinati contagiano che senso ha il Green Pass?

E’ sulla scorta di queste evidenze scientifiche che occorre uscire subito da questo tunnel ideologico surreale e recuperare la razionalità, comprendere che su queste basi il Green Pass non ha alcuna logica sanitaria e rischia di creare i germi di divisione sociale verso un nuovo apartheid tra vaccinati e non vaccinati.

Non vaccinati che occorre innanzitutto smettere di chiamare No vax, creando una classe di cittadini tacciati di irresponsabilità verso gli altri.

Dato innanzitutto che non si tratta di movimenti, ma di singoli cittadini. Dato che quelli inoculati sono sieri genici che non hanno completato tutte le fasi di sperimentazione. Stando inoltre a una campagna di comunicazione schizofrenica, tra ritiri e via libera, effetti collaterali taciuti e poi emersi. Considerando inoltre la scarsità di attenzione, se non la vera e propria ostracizzazione alle diverse cure contro il Covid-19, nonché le voci di specialisti che affermano sia pericolosa e folle una vaccinazione di massa durante la pandemia.

La vaccinazione non può, su queste basi, che restare un atto libero e facoltativo, protetto dalle più solide norme della privacy, così da non creare un conflitto tra cittadini, all’interno di una scelta che riguarda solo la propria incolumità.

 
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