18 Settembre 2021

Pubblicato il

Luxuria a Grillo: “Un vecchio rottamato che sfotte omosessuali”

di Redazione
"Io affanculo ci mando Grillo, sono stufa di vedere questi vecchi rottamati che sfottono una persona in quanto gay. Il vostro tempo è finito"
Vladimir Luxuria è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale, nel corso della trasmissione di Francesco Vergovich, "Roma ogni giorno" per commentare la battuta di Beppe Grillo, che sul palco di Nettuno aveva detto "pensavo dicessero che Luigi Di Maio è omosessuale". Luxuria ha dichiarato: "una persona può anche essere omossessuale e diventare premier del nostro paese. Quindi è già sbagliata come battuta e non è la prima volta che Grillo si lascia andare a battute di questo tipo. Io ho sempre pensato che Grillo abbia un grosso problema di omofobia e penso che lo stop sulle unioni civili al Senato sia venuto anche dalla pancia omofoba di Grillo e Di Maio. Io non vorrei mai essere rappresentata da un premier che fa ancora battute di questo genere. Consiglio a Grillo di rivedere un po' il suo repertorio o di cambiare autore".
 
"Il popolo dei 5 Stelle – ha aggiunto Luxuria – è un popolo di pecoroni, che applaude qualunque cosa dica Grillo, sono abituati ad una dittatura soft, hanno il guru, il santo che non deve essere criticato. Io continuerò ad avere la libertà di criticare chiunque usi questo linguaggio volgare. Persone che si lasciano andare a battute solo per conquistare gli applausi o le prime pagine dei giornali mi fanno più paura della corruzione".
 
Luxuria ha poi affermato: "Invece di parlare della politica di due pesi e due misure che se sei indagato e sei dentro il tuo sistema dobbiamo vedere le carte mentre se sei di un altro partito sei subito fuori, si fanno le battutacce, così la gente ride e si fa prendere per il culo. Questa volta, invece, io affanculo ci mando Grillo, sono stufa di vedere questi vecchi rottamati che vanno sul palco e sfottono una persona in quanto gay. Il vostro tempo è finito, siamo in un'Italia diversa, vogliamo essere l'Italia dei diritti, l'Italia in cui una persona vuole essere giudicata per le virtù vere, non per l'orientamento sessuale. Questi politici che continuano ad andare sui palchi e ad arringare le folle usando questo tipo di battute se ne dovono andare".
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