17 Giugno 2021

Pubblicato il

LOTTOsopra. Coprire il degrado per scoprire l’arte di strada [ct3

di Redazione

Giornata lOTTOsopra alla “Shanghai romana”: la Street Art per superare il degrado di Tor Marancia

Il movimento della street art negli ultimi anni è stato riconosciuto come Arte grazie ad artisti che continuano a regalarci vere e proprie opere fruibili semplicemente passeggiando per le strade della città, anche di Roma. La maggior parte di questi artisti sono chiamati spesso a partecipare alla riqualificazione di zone urbane degradate: dipingere un muro per coprire le scritte sui muri o il degrado di una zona non è però che mettere una toppa a situazioni che vedono nell’estetica solo la punta di un iceberg.

La street art a Roma prende vita un museo all’aperto nel quartiere Tor Marancia: è infatti partito il progetto “Big City Life“ con 18 street artist che hanno dipinto le facciate delle palazzine della zona, decine di associazioni che hanno dato il loro contributo con spettacoli, danza, laboratori per bambini, e gli Orti Urbani che hanno creato nuove aiuole fra i lotti. La giornata è stata il frutto di ciò che succede quando l’arte incontra un quartiere e i suoi abitanti; si crea una voglia di partecipazione per costruire insieme un progetto di riqualificazione che parte dal basso.
 

OPERAZIONE A COSTO ZERO? L’OPPOSIZIONE RISPONDE. Non mancano però le critiche sollevate dall’opposizione municipale: l'iniziativa ha portato alla luce le condizioni in cui versano le palazzine dell’Ater, ma i problemi restano. Bisogna tornare a riflettere sulle lamentele e sulle problematiche sollevate dagli inquilini.

Simone Foglio, capogruppo di FI nel Municipio VIII, smentisce la gratuità dell’operazione dopo aver portato alla luce la questione che le street art sono state finanziate dal Comune. Il capogruppo specifica che per la giornata sono stati utilizzati dalla sinistra beni pagati da tutta la comunità, e sottolinea la ben più urgente importanza della riqualificazione dei tetti, della messa in sicurezza dei cornicioni pericolanti e degli spazi comuni delle case Ater di Tormarancia. Si tratta di priorità che sembrano essere diverse dal punto di vista della maggioranza e dell’opposizione di Municipio.

A prescindere dalle polemiche sollevate, il progetto Big City Life – curato dalla galleria romana 999 Contemporary – ha trasformato uno degli storici lotti di Tormarancia in un vero e proprio museo a cielo aperto. Attenderemo interventi più mirati alla sicurezza che alla copertura del degrado che regna in questa zona e in altre del Municipio. Le soluzioni sono effimere se non accompagnate da ampi interventi strutturali e volte alla sicurezza dei cittadini.

 
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