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25 Novembre 2020

Pubblicato il

L'intervista

L’infettivologo Spallanzani: “90% asintomatici, ma 10% può far scoppiare reparti”

di Giulia Bertotto

L'infettivologo Spallanzani: "90% asintomatico, ma il 10% restante contiene un numero di malati che può far saltare il sistema sanitario"

Infettivologo Spallanzani
Test rapidi Covid-19

L’infettivologo dell’Istituto Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, Mauro Zaccarelli, ci spiega la situazione attuale del Covid-19 nel reparto dell’ospedale, nel periodo della sua “seconda ondata“.

L’infettivologo dello Spallanzani: record di contagi ad ottobre 2020

“In questo momento abbiamo toccato il record assoluto nel numero di casi, non abbiamo mai avuto così tanti casi nemmeno a marzo/aprile. La quantità di asintomatici o paucisintomatici quindi con sintomi lievi (febbre bassa, raffreddore, perdita di gusto e olfatto), rappresenta il 90-95%. Però essendo un numero di casi totali così alto, coloro tra essi che finiscono per manifestare polmonite o un quadro clinico più serio, rappresentano un numero alto anch’esso. Quel 5-10% che ha bisogno di ospedalizzazione è quindi un numero consistente per la nostra sanità e le nostre strutture, un numero capace di mettere in crisi e far scoppiare il nostro sistema sanitario.

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Età avanzata, presenza di altre patologie, tumori pregressi, sono purtroppo fattori di predisposizione alla terapia intensiva.

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Speriamo quindi nell’arrivo del vaccino, l’Europa lo ha previsto per la primavera; 50 milioni di dosi al giorno. Se davvero sarà così, supereremo questa situazione. Io personalmente sono contrario ad un lockdown generale, ma raccomando di mantenere le distanze e ridurre il più possibile i contatti. Sono maggiormente favorevole a piccoli interventi di chiusura mirata, come si sta facendo, e soprattutto ad un lavoro di sensibilizzazione dei cittadini. Il loro senso di responsabilità, più delle leggi, può diminuire il contagio. Allo Spallanzani abbiamo ora 250 posti letto, e la Regione Lazio sta continuando ad aumentare i posti letto”.

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