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25 Settembre 2022

Pubblicato il

Intervista

La guerra Russia Ucraina cambierà per sempre gli equilibri mondiali: parla il Gran Maestro degli Illuminati

di Marco Antonellis
Giuliano Di Bernardo, docente di filosofia all’Università di Trento, è stato Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (GOI) dal 1990 al 1993
Giuliano Di Bernardo
Giuliano Di Bernardo

Giuliano Di Bernardo, docente di filosofia all’Università di Trento, è stato Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (GOI) dal 1990 al 1993. Iniziato nel 1961 nella Loggia bolognese “Risorgimento-8 Agosto” (GOI), nel 1988 (a soli 49 anni di età) viene ammesso nel Supremo Consiglio del 33° ed ultimo grado del Rito Scozzese Antico e Accettato (RSAA). Dopo qualche anno si dimette dal Supremo Consiglio. Poi nel 1993 lascia il GOI e fonda la Gran Loggia Regolare d’Italia (GLRI) ottenendo il prestigioso riconoscimento della Massoneria di Londra (United Grand Lodge of England – UGLE) e di altre Grandi Logge del circuito filo-inglese. Nel 2002 Di Bernardo lascia la GLRI e la Massoneria ma senza smettere di essere massone. In quell’anno fonda a Trento una nuova associazione iniziatica, l’ “Accademia degli Illuminati”, o “Ordine degli Illuminati”, o “Dignity Order” con sede a Vienna. Il Dignity Order ha Gran Priorati in Italia, Ucraina, Slovacchia, Serbia. Dal 2002 Di Bernardo è Gran Maestro dell’Ordine degli Illuminati.

D.         Professore, sembra che la sua ipotesi dell’esistenza di un Patto tra Cina e Russia per il dominio del mondo stia avendo conferme.

R:         E’ vero. Conferma più autorevole non avrebbe potuto esservi. Il 12 marzo “Il Sole-24 ORE” ha pubblicato un articolo di George Soros dal titolo: “Perché l’asse tra Putin e Xi è una minaccia per la nostra civiltà”, in cui si dichiara che il 4 febbraio, all’inizio delle celebrazioni per il nuovo anno cinese e dei giochi olimpici invernali, Vladimir Putin e Xi Jinping, tre settimane prima dell’invasione dell’Ucraina, hanno sancito una nuova era di collaborazione con la firma di un documento che è più forte di qualsiasi trattato.

D.         Lei è stato l’unico a parlarne in controcorrente rispetto alle analisi di osservatori italiani e stranieri. Ha forse la sfera di cristallo del mago?

R.          Io non credo nella magia ma nella scienza e nella logica. Come ho già detto, ho usato il metodo della narrazione storica che mi ha portato ad ammettere l’esistenza di un Patto tra Cina e Russia. Ho stabilito una relazione tra fatti rilevanti e un’ipotesi interpretativa degli stessi. Gli osservatori occidentali, viceversa, hanno basato le loro analisi sulla propaganda di entrambi le parti, che hanno vissuto con un forte coinvolgimento emotivo. Nelle mie lezioni di Filosofia della scienza, ho insegnato ai miei allievi che la ricerca scientifica deve essere oggettiva e quindi prescindere dai giudizi di valore. Ciò non significa che il ricercatore non debba avere i suoi valori e viverli emotivamente. Soros ne è un tipico esempio: descrive la realtà come essa è e poi esprime la sua preoccupazione che l’occidente possa essere sconfitto nella corsa al dominio del pianeta Terra. E’ necessario partire da un’ipotesi per spiegare la realtà sociale, altrimenti si procede a caso nel labirinto della vita quotidiana.

D.         Il Patto siglato tra Cina e Russia è anche la conferma di due opposti schieramenti che si contendono il dominio del mondo: Cina, Russia e i loro satelliti in Asia, Africa e America latina, da una parte, e Stati Uniti e Europa dall’altra.

R.          Proprio così. Perché gli osservatori occidentali non vanno a vedere quante regioni del nostro pianeta sono già sotto il controllo economico della Cina e della Russia? Resterebbero allibiti da quanto potere hanno già accumulato. Ancor di più lo sarebbero che si rendessero conto del vero significato del progetto cinese “La Via della Seta”, che è una potente piattaforma finanziaria, infrastrutturale e tecnologica, completamente autonoma da quella occidentale, che consente alla Cina d’imporre il suo modello di globalizzazione. Lo schieramento opposto, quello occidentale, è invece frammentato, conflittuale e contraddittorio. Manca un progetto che esprima una visione unitaria della vita e dell’uomo (un’antropologia filosofica). Si parla sempre dei “nostri” valori da difendere e da esportare ma sono parole vuote che non trovano attuazione nella realtà sociale dell’occidente. Un solo esempio. Gli Stati Uniti sono il modello di democrazia per eccellenza, aspirazione di molti popoli che si sono liberati dell’Unione sovietica. Mi chiedo: dov’è il progetto e la forza da contrapporre alla visione orientale? L’attacco al Congresso da parte delle truppe fedeli al Presidente Trump è segno di un malessere, non ancora diagnosticato, che può rendere l’occidente debole e perciò perdente nella disfida con l’oriente. Ad un’attenta analisi, sembra che i valori di Trump siano diversi da quelli di Biden. Tale diversità è all’interno del gioco democratico o è qualcosa di più? Almeno per queste ragioni, ho pronosticato nel mio saggio Il futuro di Homo sapiens che la Cina, allo stato attuale delle cose, è la candidata che ha maggiori probabilità di esprimere l’Uno-dio che governerà la società globale del futuro.

D.         Ha detto che la Cina, oltre all’esercizio del potere economico e finanziario con la “Via della Seta”, ha raggiunto una superiorità rispetto all’occidente anche nella ricerca scientifica. Può dirci qualcosa al riguardo?

R.          La superiorità della Cina nella ricerca scientifica e tecnologica trova espressione in alcuni settori che riguardano principalmente il trans-umanesimo, la medicina rigenerativa, la gestazione artificiale e la tecnologia del 5G. Il trans-umanesimo è la creazione di una nuova specie umana, successiva all’Homo sapiens, che ne superi i limiti, usando la ragione e la tecnologia, per abolire l’invecchiamento e potenziarne le capacità intellettuali, fisiche e psicologiche. Il trans-umanesimo nasce da un’idea di Teilhard de Chardin, si diffonde negli anni ’80 a Los Angeles in California e si realizza principalmente in Cina. La medicina rigenerativa si propone la ricostruzione di tessuti e organi del corpo umano con tecniche di ingegneria genetica basate sull’uso di cellule staminali. In Europa e negli Stati Uniti, la ricerca e le applicazioni delle cellule staminali incontrano forti limitazioni a causa di problemi etici e di interesse delle case farmaceutiche. In Cina, tali limiti non esistono e la ricerca è molto più avanzata. Gli scienziati cinesi stanno realizzando un esperimento finora relegato ai domini della fantascienza: all’istituto di ingegneria e tecnologia biomedica di Suzhou, è stato creato un vero e proprio grembo artificiale in grado di far crescere un feto in sicurezza, sotto la gestione di un’intelligenza artificiale, che monitora e accudisce il nascituro con un livello di efficienza irraggiungibile dall’essere umano. Finora l’esperimento è limitato ai topi ma non è lontano il tempo che si applicherà anche all’uomo. La Cina, infine, detiene la superiorità nella tecnologia della comunicazione wireless del 5G, che consente di far comunicare non solo gli esseri umani ma anche le macchine. Un regime dittatoriale e la filosofia pratica del confucianesimo danno alla Cina possibilità e potenza che in occidente non sono neanche immaginabili.

D.         La pandemia del Covid-19 e la guerra in Ucraina, che rende possibile una terza guerra mondiale, possono avere una connessione o sono eventi indipendenti?

R.          Per rispondere a questa domanda, dobbiamo riflettere sul virus Covid-19. E’ molto probabile che i virus siano nati con le origini della vita sulla Terra circa 3,5 miliardi di anni fa. Da allora, hanno sempre accompagnato l’evoluzione di “Homo sapiens”. Con la rivoluzione dell’agricoltura circa 12.000 anni fa, la domesticazione degli animali (pecore, polli, asini, capre, maiali e buoi) e la loro coabitazione con l’uomo avevano prodotto la trasmissione di malattie dagli animali all’uomo. In particolare, i bovini trasmisero il vaiolo e la tubercolosi, gli ovini il carbonchio, i cani il morbillo, i maiali la trichinosi, i roditori la peste e gli uccelli acquatici l’influenza. Nel futuro dell’umanità, proprio perché il processo di globalizzazione tende verso la totalità, le pandemie non saranno più l’eccezione ma la regola. Il vero problema, allora, non sarà come impedirle ma come controllarle. Il discorso così si sposta dal piano scientifico a quello politico. Chi saprà controllare le pandemie dominerà sul pianeta Terra. Sarà l’oriente o l’occidente? Sarà la democrazia o la tirannia? La causa della diffusione del Covis-19 è un salto di specie (forse dal pipistrello) o è un errore umano? I dati di cui disponiamo propendono per la seconda ipotesi. Nei laboratori di ricerca dei paesi più avanzati, da molto tempo si fanno esperimenti sui virus non solo per renderli inefficaci ma anche per potenziarne le caratteristiche, come la rapidità della diffusione, la resistenza ai vaccini, la letalità. Quando il Presidente Obama fu messo al corrente di queste ricerche, si spaventò e ne chiese l’interruzione. La conseguenza fu che le ricerche furono trasferite in luoghi segreti e in alcuni paesi stranieri come la Cina dove i ricercatori dei due paesi hanno collaborato. Come risulta da riviste specializzate nell’informazione scientifica, sembra che Stati Uniti abbiamo creato, solo in Ucraina, 13 laboratori che fanno esperimenti sul Covid-19.

D.         Quindi, lei sostiene che il Covid-19 può essere fuggito da uno di questi laboratori a causa di un errore umano?

R.          Dico che è altamente probabile. Ma non è questo il punto centrale della questione. Il vero problema è stabilire se la diffusione del Covid-19 sia dovuto a un errore umano o a una decisione volontaria che anticipa la “guerra batteriologica” per la conquista del pianeta Terra. Se questo è  vero, allora vi è una stretta connessione tra la pandemia e la guerra di Ucraina.

D.         Prossimamente Biden incontrerà Xi Jinping per chiedere il suo sostegno nella ricerca di una soluzione per la fine della guerra in Ucraina. Lei crede in questo tentativo?

R.          Ne ho molti dubbi. Innanzitutto, per quale motivo la Cina dovrebbe aiutare gli Stati Uniti dopo che Biden sta facendo una crociata contro di lei sacrificando tutto e tutti (si pensi all’Afganistan che gli Stati Uniti hanno fatto precipitare in un inferno umano)? Inoltre, esistendo un Patto tra Putin e Xi Jinping, perché la Cina non dovrebbe sostenere il suo partner privilegiato? Si dice, come contro-prova che la Cina non vuole destabilizzare uno stato di cose internazionale che le è favorevole. Niente è di più falso. Ho ricordato sopra la “Via della Seta”, la piattaforma economica della Cina che sta attirando interi continenti come l’Africa e l’America latina nella sua sfera di influenza. E’ sempre stata aspirazione della Cina che a farne parte fosse anche la Russia. Il Patto firmato a Pechino il 12 marzo da Putin e Xi Jinping è la prova che la Russia abbia deciso di entrarvi. Un segno di ciò è la presentazione di Putin all’apertura dei giochi olimpici come un eroe. Qual è il significato di tutto ciò? La piattaforma cinese è del tutto indipendente dal sistema economico occidentale, nel senso che si possono fare tutte le operazioni economiche e finanziarie senza usare il sistema interbancario SWIFT o il dollaro. Questo spiega perché le sanzioni contro la Russia sono inefficaci. Al momento la Russia continua a mantenere i rapporti con l’Europa come ha sempre fatto perché ne trae vantaggio. Se però dovesse decidere o fosse costretta a decidere di chiudere completamente con l’occidente per muoversi all’interno della “Via della Seta”, allora l’Europa cadrebbe in una crisi dagli esiti incerti e pericoli. L’occidente dovrebbe  capire che più aumentano le sanzioni più si costringe la Russia a cadere nelle braccia della Cina. E’ questo l’incubo che tormenta George Soros.

 

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