19 Giugno 2021

Pubblicato il

La clamorosa iniziativa legale:”Inter-Juventus si deve rigiocare”

di Redazione

Parte la raccolta firme per una class action di tifosi non solo napoletani: "Saremo oltre 50mila"

“Inter-Juventus si deve rigiocare”. Due avvocati di Napoli, Angelo e Sergio Pisani, sono pronti a presentare un esposto alla Figc per la ripetizione del derby d’Italia: gli errori dell'arbitro Orsato, ritengono, hanno palesemente falsato la partita e influenzato la corsa scudetto tra i bianconeri e il Napoli. Questo è quanto riporta tuttonapoli.net. Il modello è quello della class action, e per questo i due legali, hanno avviato una raccolta firme sulla piattaforma change.com che stanno diffondendo attraverso i social network.

Questa la nota dei legali: “L’arbitraggio offende i valori dello sport. Presenteremo un esposto a firma di migliaia di tifosi non solo del Napoli per chiedere alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, come già fatto in casi meno eclatanti dalla Fifa di decretare l’annullamento e la ripetizione della partita di Milano falsata da decisioni arbitrali ingiustificabili”. Il riferimento è alla ripetizione di Sud Africa-Senegal, gara valida per le qualificazioni ai mondiali.

“Ci rivolgiamo alle istituzioni per denunciare quanto accaduto e chiedere il rispetto delle regole contro condotte illegittime che possono falsare il campionato di calcio mortificando i valori dello sport”, aggiungono i legali. “La maxi azione legale – spiegano – sul modello delle class-action americane, cioé una causa di gruppo, si preannuncia di grosse proporzioni: pensiamo di arrivare a 50 mila firme e non sarà difficile vista la delusione e lo sconcerto dei veri appassionati dello sport sano”

L’iniziativa rappresenta “l’azione del popolo contro il solito sistema oscuro. Sarà  una delle cause più grandi avviate in Italia. Il procedimento legale, che , ammissibile o meno anche solo per conoscenza , sarà notificato a tutti gli organi istituzionali, non ha come obiettivo primario il risarcimento economico: i tifosi non vogliono soldi – spiegano i legali -desiderano solo che sia fatta giustizia e che le regole almeno quelle sportive siano uguali per tutti”.

“Questa mobilitazione pacifica e legale va di pari passo con altre decisioni, anche meno eclatanti già adottate dalla UEFA con annullamento di partite falsate da decisioni arbitrali errate . Siamo dispostissimi anche a mediare a patto che avvenga una conciliazione nel rispetto delle regole e tutte le partite non siano più caratterizzate da grossolane decisioni arbitrali”.

 

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