21 Giugno 2021

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Pregiudizi

Giuseppe Di Bella risponde al Corsera e a chi chiama antiscienza la ricerca del Prof. Di Bella

di Redazione

Il 12 gennaio il Corsera titolava: "Dalle cure miracolose ai no-vax, ecco quando e come nasce l'antiscienza in Italia", con la foto del Prof. Di Bella

Antiscienza, Di Bella
Prof. Luigi Di Bella

Il 12 gennaio scorso il Corriere della Sera pubblicava: Dalle cure miracolose ai no-vax, ecco quando e come nasce l’antiscienza in Italia“. Con la foto del Prof. Luigi Di Bella, per non lasciare dubbi.

Ossi di Seppia, la serie “saggistica” prodotta da 42°Parallelo per RaiPlay, dedica la prima puntata online dal 12 gennaio a questo tema:

Abbiamo chiesto a Rosy Bindi, il ministro pro tempore della salute, di riavvolgere il nastro della sua memoria”, spiega Mauro Parissone, ideatore della serie”.

Nella trasmissione viene capovolta la realtà

Ovviamente senza contraddittorio, secondo una prassi consolidata della TV di regime. Non furono partiti o singoli parlamentari come l’On. Francesco Storace, cui fa riferimento l’intervista, a promuovere le manifestazioni popolari. Già nel 1996, gli esiti positivi del MDB avevano creato un crescente interesse da parte della pubblica opinione. Come pure una progressiva ostilità da parte delle multinazionali del farmaco e dei circoli di potere politici, accademici, finanziari e degli apparati sanitari collegati. Si arrivò a ripetute manifestazioni di piazza per ottenere l’erogazione del MDB.

Quando il MDB era all’ordine del giorno e gli organi d’informazione avevano riportato numerose testimonianze dirette di molti casi di guarigione con MDB, le forze politiche presero una decisa posizione. Le sinistre si schierarono a favore delle multinazionali e dei circoli di potere accademico finanziari e degli apparati sanitari collegati. Le destre a favore della libertà di cura.

Certa comunicazione mainstream, si arroga il diritto di giudicare, senza produrre alcuna prova né documentazione o riscontri, alle loro offensive dichiarazioni sul Prof. Luigi Di Bella. Sono perfettamente consapevoli di potere offendere, disinformare, senza alcun rischio di denunce, avendo sperimentato innumerevoli volte l’immunità e impunità quando si tratta del vilipendio del Prof. Di Bella e dei figli. Denunce e querele sono regolarmente e senza eccezioni, archiviate. Al punto che io e mio fratello ormai non presentiamo più denunce, consapevoli della loro totale e sperimentata inutilità.

Le menzogne sul mio conto per screditarmi

Nel 1998 i giornaloni di regime pubblicarono su di me ogni tipo di falsità: debiti per gioco d’azzardo, visite a cifre astronomiche. Feci querela. Dopo innumerevoli rinvii, l’avvocato di un noto imprenditore, proprietario di un giornalone e di una casa editrice e azionista di parecchie importanti aziende e testate giornalistiche, venne da me ridendo con atteggiamento canzonatorio. Mi disse: “Ma veramente lei vuole mettersi contro il mio cliente, ma non sa chi è?

La diffamazione continuata ai danni del Prof. Di Bella da parte di questa pseudo democrazia, è iniziata nel dicembre del ’97. Col comunicato stampa del ministro pro tempore Rosy Bindi, riportato nella pagina del sito del Metodo Di Bella, alla sezione Dossier 1:

La Sperimentazione del MDB: ragioni reali per cui si giunse alla sperimentazione

Il 23/12/97 il comunicato stampa N° 267 del Ministero della Sanità, firmato dal Ministro Rosy Bindi e massime autorità sanitarie istituzionali, recitava: “Considerata l’esistenza del cosiddetto Metodo Di Bella per il trattamento di varie patologie oncologiche, considerati i pareri che su detto metodo sono stati resi dalla Commissione oncologica nazionale nei dati 5 febbraio 1996, dalla commissione unica del farmaco nei dati 8 gennaio 1997, nonché il comunicato del Comitato di Presidenza del Consiglio superiore di sanità nei dati 16 luglio 1997 e il parere dell’assemblea generale del Consiglio stesso nei dati 19 dicembre 1997. Rilevato che tutti gli organismi suddetti è stato affermata la mancanza di fondamento scientifico documentato del metodo Di Bella e quindi l’insuscettibilità del medesimo all’impiego sistematico negli ammalati di tutti i tipi di tumore… “.

Risponde a verità quanto affermato in tono perentorio, sprezzante, intimidatorio, dalle massime autorità e commissioni sanitarie italiane? E’ proprio vero che la letteratura medico scientifica mondiale, alla fine del 1997, non comprendesse alcun fondamento scientifico che comprovasse l’azione antitumorale dei farmaci componenti del MDB? Non vi erano pertanto pubblicazioni relative all’azione antitumorale di questi farmaci?

Una ricerca eseguita il 23/12/97 sulla massima banca dati biomedica www.pubmed.gov (è possibile oggi effettuare una ricerca retrograda inserendo la data) sui singoli farmaci componenti del MDB, incrociando i farmaci con la parola “Cancro” e limitando la ricerca agli studi eseguiti sull’uomo, ha evidenziato settemilaquaranta (7.040) pubblicazioni sulle proprietà antitumorali dei componenti del MDB. Confermando chiaramente anche la razionalità e scientificità della multiterapia oncologica MDB.

Melatonina: 318
Retinoidi: 1.582
Vitamina E: 819
Bromocriptina: 1.504
Somatostatina: 2.817
Totale: 7.040

Queste 7.040 pubblicazioni, per il Ministero della Sanità e le massime autorità e Commissioni Sanitarie nazionali, evidentemente, significavano: Mancanza di fondamento scientifico documentato del metodo Di Bella e quindi l’insuscettibilità del medesimo all’impiego sistematico negli ammalati di tutti i tipi di tumore”.

A due mesi dal comunicato stampa ministeriale, nel febbraio 1998, il Premio Nobel Andrea Schally pubblicava su www.pubmed.gov , nella rivista “Proc Soc. Exp Biol Med . 1998 Feb;217(2):143-52. Mechanisms of antineoplastic action of somatostatin analogs”.

Meccanismi di azione antineoplastica della somatostatina  e analoghi

“La pubblicazione inizia con l’affermazione ““impressive antineoplastic activity of somatostatin analogs has been demonstrated in many tumor models“, (“impressionante effetto antitumorale della somatostatina in molti tumori”).

Continua: “Nell’ultimo decennio, l’impressionante attività antineoplastica degli analoghi della somatostatina è stata dimostrata in molti modelli tumorali“. Nei 10 anni precedenti (pertanto a partire dal 1988) la somatostatina e gli analoghi avevano già dimostrato un’impressionante attività antitumorale in molte varietà tumorali. Pertanto, nove anni prima del comunicato stampa, era già noto e documentato l’effetto antitumorale di quella somatostatina di cui tutte le autorità istituzionali sanitarie e il ministro nel dicembre 1997, avevano dichiarato la “mancanza di fondamento scientifico”, rinnegando nuovamente questa evidenza scientifica a conclusione della sperimentazione del 1998.

La pubblicazione del Prof. Andrew Viktor Schally è giunta 20 anni dopo quelle del Prof. Luigi Di Bella, presentate anche come relazioni a congressi mondiali.

Pubblicazioni Scientifiche del Prof. Luigi Di Bella
Perspectives in pineal functions (1978).
Somatostatin in cancer therapy (1981).

Oggi nell’allegato sui componenti MDB, reperibile alla sezione comunicazioni nella prima pagina del sito www.metododibella.org , si può evidenziare l’espansione esponenziale dell’interesse della ricerca e delle pubblicazioni. A conferma della proprietà antitumorali antinfettive e immunomodulanti dei singoli componenti del MDB. Per questo, col problema Covid, per il documentato potenziamento immunitario e antinfettivo, il MDB è oggi la terapia antitumorale di scelta. Le pubblicazioni del Nobel Prof. Schally sul deciso effetto antitumorale della somatostatina, componente fondamentale del MDB, oggi sono 107. Verificabili da chiunque, digitando:

Schally Somatostatin in cancer therapy – Risultati ricerca – PubMed (nih.gov).

Le pubblicazioni sulla somatostatina sono 34.477 , reperibili digitando:-somatostatina – Risultati ricerca – PubMed (nih.gov).

Digitando sulle 2 massime banche dati medico scientifiche, si evidenziano 40 pubblicazioni che documentano in oltre un migliaio di pazienti oncologici curati con MDB, mediane di sopravvivenza e qualità di vita ampiamente superiori ai migliori risultati ufficiali ottenuti dell’oncologia nelle varietà tumorali e stadi. Le pubblicazioni sono reperibili nel National Cancer Institute, massima banca dati clinica oncologica.

Clinical Trials Information for Patients and Caregivers – Istituto Nazionale Tumori.

Queste evidenze scientifiche, ufficiali, documentate , incontestabili e verificabili, per il Corriere della Sera, la TV di Stato, e il Ministro della Salute pro tempore, l’On Rosy Bindi, sono : “Cure miracolose e antiscienza“.

Dott. Giuseppe Di Bella

 
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