Giachetti annuncia: “Ho un tumore”. Il messaggio sui social a pochi giorni dall’intervento

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Tramite un post sul proprio profilo Facebook Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva, ha annunciato di avere un tumore. Nonostante non ami parlare del suo privato, ha ammesso nel video, il politico ha deciso di raccontare questa malattia data la “voce che si stava già spargendo“.

Roberto Giachetti
Roberto Giachetti

“Il mio tumore” è l’inizio del post. Come se fosse il titolo di quello che Roberto Giachetti stava per raccontare, tre parole che comunque hanno già il peso delle parole che il deputato stava per scrivere a tutti. “Domenica di Pasqua mentre scrivevo il post per ricordare il terzo anniversario della morte di Massimo pensavo al ricovero di tre giorni dopo per operare il mio di tumore. Sensazione strana. Va bene per questo compleanno mi sono fatto come ‘regalo’ l’incontro con il tumore“, scrive Giachetti, affermando dunque di essere già stato operato.

“La mia vita subisce un ribaltamento, ma ancora posso continuare la mia attività”

La mia vita subisce un altro ribaltamento e questo di per se non è un male. Poi bisogna capire come si prosegue. Per ora (con questa roba certezze non sono a disposizione!) le condizioni di proseguire sembrano esserci e questo già basta a trovare numerose ragioni per occupare e dedicare il tempo necessario al tanto che ancora ho da fare nella mia vita” ha poi detto Giachetti, proseguendo con i vari ringraziamenti a tutti coloro che gli sono stati vicini in questo momento particolare, iniziando dal suo medico che gli ha fatto fare “‘quella’ ecografia dalla quale è partito tutto” come racconta.

Ritorno all’attività

Ha poi concluso il proprio messaggio con ilarità e la giusta leggerezza per affrontare una situazione simile: “Ho pensato, quindi, anche per cercare di evitare quel compassionevole chiacchiericcio che non amo per nulla , di comunicarlo io, direttamente, nella semplicità che la cosa rappresenta. Per chi vuole ci sentiamo domani alle 7.30 per la rassegna stampa su RadioLeopolda. Un abbraccio a tutti!“.