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03 Ottobre 2022

Pubblicato il

Gas, per Standard & Poor’s “Bollette in Europa in aumento di un trilione di euro”

di Enrico Salvi
Questo lo scenario dell’agenzia di rating in caso di chiusura permanente del Nord Stream 1. Anche per Fitch “-2,5% del Pil italiano nel 2023”
Sede di Standard e Poor's, agenzia di rating
Sede di Standard e Poor's, agenzia di rating

Se i prezzi del gas e le “chiusure dei rubinetti” preoccupano i governi in previsione dell’autunno, la lettura data in queste ore dalle agenzie di rating legittimano queste preoccupazioni.

S&P: “Un trilione di euro per le bollette europee”

Standard & Poor’s, una delle principali agenzie di rating a livello mondiale, ha analizzato la situazione considerando lo scenario peggiore, quello della chiusura ad oltranza del gasdotto Nord Stream 1 da parte di Gazprom. “Se lo stop ai flussi fosse permanente, le bollette energetiche per l’Europa aumenterebbero di oltre 1 trilione di euro rispetto al pre-pandemia. La chiusura a tempo indeterminato del gasdotto Nord Stream 1 si aggiunge alla pressione esistente sui prezzi del gas e dell’elettricità in Europa e rende ancora più importante la già pressante domanda su chi sosterrà l’enorme onere finanziario che ne deriverà”, si legge nell’analisi.

Per i governi e le aziende europee, una miccia che potrebbe far accendere una vera e propria crisi di liquidità: “Nonostante l’intervento governativo senza precedenti sui mercati e su specifiche utilities, l’inevitabile riprogettazione del mercato del gas e dell’energia elettrica sarà complessa e comporterà molti rischi per le società quotate questo inverno. Le tasse straordinarie sugli extraprofitti possono inoltre intaccare gli utili al rialzo per la produzione di energia. Riteniamo che i rischi di liquidità per i servizi di pubblica utilità con rating siano aumentati considerevolmente in questo contesto di prezzi estremi. Tuttavia, i governi europei sembrano sempre più disposti a sostenere la liquidità sugli scambi energetici e presso le utenze domestiche”.

Fitch: “Per il gas possibile -2,5% di Pil per l’Italia nel 2023”

Il report di Standard & Poor’s ha seguito di poche ore quello di un’altra grande agenzia mondiale di rating, ossia Fitch. L’agenzia usa termini piuttosto forti, affermando che la chiusura permanente del Nord Stream 1 “aumenta ulteriormente la probabilità di una recessione nell’eurozona. Nel dettaglio, la chiusura completa “ridurrebbe il livello del Pil dell’eurozona nel 2023 di 1,5-2 punti percentuali rispetto alle previsioni del Global Economic Outlook pubblicate a giugno, con una riduzione di circa 3 punti percentuali in Germania e 2,5 punti percentuali in Italia.

 

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