06 Maggio 2021

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Gabriele Ferramola in mostra con: “Il popolo Sami: un tour fotografico”

di Redazione

La mostra fotografica, a ingresso libero, sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì fino al 4 ottobre, dalle 9:00 alle 17:00

Riprende il ciclo di incontri “I Martedì della Natura”, organizzato dal Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, con un evento eccezionale. 

Venerdi 20 settembre, alle ore 18:00, presso la Sala Serviana di via Antonio Salandra, 44 a Roma verrà inaugurata la mostra fotografica: “Il popolo Sami: un tour fotografico” con le immagini di Gabriele Ferramola.

L’autore, uno specialista della fotografia naturalistica, illustrerà i suoi scatti e racconterà al pubblico i segreti di chi pratica la “caccia” fotografica con successo. Nato a Roma, Ferramola, muove i primi passi nel mondo della fotografia, occupandosi di glamour e moda, ma ben presto, il suo amore per la natura lo ha fatto conoscere al grande pubblico degli appassionati fotografi naturalisti. Le sue foto di paesaggi e gli esclusivi ritratti di animali selvatici in libertà, sono stati selezionati per realizzare copertine di riviste, articoli di quotidiani, nonché per il calendario CITES 2018, curato dal Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri

L’appuntamento del 20 settembre è l’occasione per conoscere, attraverso le sue immagini, il popolo Sami, una popolazione indigena di circa 75.000 persone, stanziata nella parte settentrionale della Fennoscandia, in un'area chiamata Sápmi, che si estende dalla penisola di Kola fino alla Norvegia centrale includendo anche le regioni più settentrionali della Finlandia e Svezia, nella regione della Lapponia.

I Sami mantengono una forte identità culturale e, pur usufruendo dei servizi che i diversi contesti statali nei quali sono inseriti forniscono loro, hanno evitato, nel corso degli ultimi decenni, di cadere vittime di un processo di totale assimilazione ai modelli svedesi, norvegesi o finlandesi.

Vivono in un ambiente particolarmente inospitale, a causa delle temperature rigide e per l'assenza totale di luce solare durante la stagione invernale, per un periodo che varia da uno a due mesi. Ma sono, altresì, inseriti in un ambiente di straordinaria bellezza e ricchezza, che varia anche per colori e paesaggi a seconda delle stagioni.

La mostra fotografica, a ingresso libero, rimarrà aperta al pubblico fino al 4 ottobre, dalle 9:00 alle 17:00, dal lunedì al venerdì.

 
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