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Le nuove tramvie a Roma: aggiornamento sui cantieri e arrivo dei primi tram CAF Urbos

Dalla Tiburtina alla Togliatti, passando per Termini–Tor Vergata e Termini–Vaticano–Aurelio, la commissione mobilità traccia lo stato dei lavori

Cantiere Tramvia Roma

Il trasporto pubblico su rotaia torna al centro della mobilità romana con un piano di sviluppo delle tramvie che punta a rafforzare i collegamenti tra centro e periferia. La seduta della commissione mobilità del 23 gennaio 2026 ha fornito un quadro aggiornato sullo stato di avanzamento dei cantieri, sulle infrastrutture di supporto e sull’arrivo dei nuovi mezzi, delineando le prospettive per l’anno in corso.

Sulla tramvia Tiburtina, i lavori, iniziati lo scorso ottobre, hanno superato la fase di scavi archeologici autorizzata dalla Sovrintendenza Capitolina. Nei prossimi giorni prenderà il via lo spostamento dei sottoservizi, intervento fondamentale per assicurare la continuità del servizio una volta completata la linea. Tra le opere principali figurano la deviazione di un cavo ad alta tensione e la realizzazione di una nuova conduttura idrica di bypass. Completate queste attività, si passerà all’attrezzaggio della linea, con la posa dei binari, delle fermate e l’installazione degli impianti di trazione elettrica e segnalamento. Parallelamente, i tecnici verificano le interferenze legate a edifici e strutture esistenti, in particolare nella zona della stazione Tiburtina, per garantire che i cantieri procedano senza ostacoli.

La tramvia Togliatti prosegue con una scansione progressiva dei cantieri. Attualmente i lavori interessano i primi 3,6 chilometri tra Ponte Mammolo e via Prenestina. Entro febbraio si estenderanno fino a via Casilina e, successivamente, fino a Subaugusta. L’entrata in esercizio sarà graduale: la prima tratta dovrebbe entrare in presercizio a partire da giugno 2026, mentre il completamento dell’intera linea è previsto entro la fine dell’anno. Questa sequenza permette di attivare il servizio in fasi funzionali, garantendo al contempo una gestione efficiente dei cantieri.

La tramvia Termini–Tor Vergata resta una delle opere strategiche del piano urbano. Attualmente si sta lavorando al nuovo progetto definitivo, con particolare attenzione alla salvaguardia dei finanziamenti, la cui scadenza a fine dicembre 2025 ha richiesto un’accelerazione delle procedure. Roma Capitale sta predisponendo il protocollo d’intesa necessario all’apertura della gara d’appalto, con l’obiettivo di avviare i lavori entro l’estate. Il quadro finanziario dell’opera è stato rafforzato da ulteriori risorse recentemente allocate, garantendo maggiore stabilità alla realizzazione del progetto.

Situazione più complessa per la tramvia Termini–Vaticano–Aurelio, che procede con tempi ridotti. Dopo la definizione della prima fase funzionale fino a largo Argentina, sono in corso nuove indagini sui sottoservizi lungo i tratti centrali della linea. Contemporaneamente, l’ATI aggiudicataria della gara sta completando il mappaggio dei sottoservizi delle sezioni successive, operazione necessaria per finalizzare le fasi progettuali. Restano aperti alcuni passaggi amministrativi e tecnici, mentre è allo studio una soluzione alternativa per una condotta idrica nell’area di piazza Carpegna, che potrebbe semplificare l’intervento.

Proseguono regolarmente anche i lavori del deposito Gino Severini, destinato a ospitare fino a 77 tram. Il completamento è previsto entro la fine del 2026. Parallelamente, è allo studio un secondo lotto di interventi per la copertura dei mezzi con pannelli solari, nell’ottica di valorizzare l’efficienza energetica e proteggere le batterie dei nuovi tram.

Sul fronte del materiale rotabile, è atteso a Roma tra il 18 e il 19 febbraio il primo tram CAF Urbos. Il mezzo arriverà via mare a Civitavecchia e sarà trasportato alle officine di via Prenestina per l’assemblaggio finale. L’obiettivo è disporre di circa 20 nuovi tram entro la fine dell’anno, tutti dotati di supercapacitori per garantire interoperabilità e flessibilità operativa lungo le diverse linee. Questa innovazione tecnologica consentirà di integrare i nuovi tram con quelli già in servizio e di incrementare la capacità complessiva del trasporto pubblico cittadino.

Nel complesso, il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per il sistema tramviario romano, con cantieri attivi, nuovi mezzi in arrivo e opere infrastrutturali in avanzamento. Gli sviluppi saranno monitorati costantemente, sia per valutare l’andamento dei lavori sia per garantire che le nuove linee contribuiscano effettivamente a migliorare la mobilità urbana.

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Andrea Castano – Odissea Quotidiana