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01 Ottobre 2020

Pubblicato il

Flavia De Gregorio, esponente romana di Azione scrive lettera a Grillo

di Redazione

Flavia De Gregorio, consigliera del I Municipio ed esponente romana di Azione scrive una lettera e manda un video a Beppe Grillo

Flavia De Gregorio, Azione
Flavia De Gregorio, Azione

Flavia De Gregorio, consigliera del I Municipio ed esponente romana di Azione scrive una lettera a Beppe Grillo.

Caro Beppe, Sentiamo forte il dovere di rispondere all’ignobile insulto, apparso sul Suo blog, che ha squallidamente rivolto ai romani definendoli “gente di fogna”. Siamo un partito serio, nato per riunire coloro che si ispirano ai principi della democrazia liberale, della solidarietà sociale e dello stato di diritto e non da un “Vaffa-Day”, cerchi di capire quindi se manterremo una certa distanza dai Suoi toni. Procederemo nel merito, forti del fatto che un insulto definisce chi lo pronuncia e non chi lo riceve. Nel 2016 il voto di 770.564 romani, su 1.185.280 andati alle urne al II turno e su 2.363.776 aventi diritto, consegnò la gestione della capitale nelle mani della giovane avvocata Virginia Raggi.

I romani, tempo una consiliatura, avrebbero finalmente vissuto in una città da far invidia al mondo non più solo per il suo patrimonio artistico ma per la sua efficienza, vivibilità e sostenibilità. Il tutto, si annunciava in soli 14 semplici passi: 14 punti per portare a Roma il cambiamento di cui aveva bisogno. Poiché riteniamo che elencarli tutti sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, La rimandiamo al blog del Suo M5S per un ripasso.

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Le anticipiamo intanto che quasi nulla di quanto annunciato è poi stato fatto; le intenzioni sono così affogate nell’imbarazzante assenza di pianificazione e in un’evidente incapacità gestionale. Roma oggi è ancora la seconda città al mondo per ore perse nel traffico, ha un servizio di trasporto pubblico inesistente con infrastrutture per la mobilità largamente insufficienti. Inoltre, i cittadini romani vivono la beffa di una delle Tari più alte d’Italia (378 euro medi annui) a fronte di uno stato di degrado nel quale versa la città, spesso al limite dell’emergenza sanitaria.

Anche la gestione dell’Ambiente a Roma è allo sbando. L’incuria e la mancata manutenzione del verde urbano sono sotto gli occhi di tutti, l’emergenza della qualità dell’aria in alcuni quadranti mette a rischio la salute dei cittadini a causa dei roghi tossici e della mancanza di un’adeguata manutenzione dei TMB. Il ripristino della legalità è ancora lontano e il turismo come fonte di rinascita di Roma Caput Mundi è solo nella lista dei desideri sotto l’albero di Natale. Insomma, caro Beppe, la politica, per come la intendiamo noi, è una cosa seria. Non si promette ciò che non si può mantenere, per Azione la parola ha un valore. Se la parola non ha valore, la politica non ha valore”.

 
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