06 Maggio 2021

Pubblicato il

Emergenza sociale in Municipio XII di Roma

di Redazione

"Il problema sociale e di degrado nel nostro territorio ha assunto una piega preoccupante": la denuncia del consigliere Giudici

“Emergenza sociale”. Così, il consigliere d’opposizione in Municipio XII, Marco Giudici, definisce “il problema sociale e di decoro nel nostro territorio” che “ha assunto una piega preoccupante, considerando l’aumento dei senzatetto che bivaccano in ogni dove, anche in zone che fino a qualche tempo fa non conoscevano il fenomeno”.

Da Trastevere a Monteverde, passando per Colli Portuensi, secondo Giudici, nessuna zona è esclusa: da una parte il disagio sociale, dall’altra quello del decoro, che non c’è. E se ne sono accorti anche i cittadini: “Sto ricevendo numerose segnalazioni circa la presenza di accattoni, di clochard, di tossicodipendenti o di alcoolizzati abbandonati per le strade dei nostri quartieri che bivaccano ovunque” – spiega Giudici, che ha provveduto a inoltrare alla nostra redazione delle foto che testimoniano quanto fin qui spiegato.

Queste foto, ritraggono l’una donna in piazzale Dunant e l’altra un uomo ai Colli Portuensi, al centro di piazzale Morelli: due foto che stanno facendo il giro dei social network. E le istituzioni come rispondono? Duro l’attacco di Giudici, che sentenzia: “Con indifferenza”. 

Un’indifferenza che, nel tempo, secondo Giudici ha contribuito a “non arginare questa problematica”. E allora, “per fronteggiare la povertà odierna bisogna abbandonare l’industria del sociale, il monopolio delle cooperative e di associzioni che rispondono ai soliti noti, generando clientele e sprechi. Servono nuove politiche sociali che garantiscano un regime concorrenziale in grado di livellare i costi di gestione e favorire la scelta ottimale per soddisfare i bisogni”.

Ad aggiungere un problema al problema, secondo Giudici, c’è il fatto che “oggi le istituzioni locali sono chiamate ad aiutare un maggior numero di persone rispetto al passato”. La soluzione? “Trovare soluzioni alternative – richiesta, questa, che Giudici rivolge direttamente al centrosinistra al governo della città dal Campidoglio ai Municipi – che aiutino le persone e le famiglie più deboli”, a partire da “quelle italiane, garantendo l’accesso a servizi sociali adeguati a fronteggiare i problemi della quotidianità”. 

 
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