Disabilità e occupazione: come avviare un’attività in proprio

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Nel corso della pandemia intere filiere produttive sono state annientate da crisi aziendali, la pandemia ha colpito molto l’Europa, e più precisamente l’Italia, economicamente e socialmente. In Italia molte aziende hanno chiuso e il tasso di disoccupazione è aumentato. In termini di carriere e nuovi posti di lavoro, la pandemia ha colpito duramente le persone con disabilità.

Evidenziamo però che la pandemia ha accelerato i cambiamenti dei comportamenti dei consumatori che erano già in atto: essi sono sempre più dinamici ed imprevedibili e sempre più legati al web, ai social, ad un mondo virtuale gestibile anche da casa, in proprio. Dal momento che quindi molte aziende sono diventate digitali e sono diventati disponibili più servizi di consegna, avviare un’attività indipendente può essere una buona opzione e più semplice per una persona con disabilità grazie alla possibilità di lavorare da casa.

Il disabile che abbia subito un licenziamento o si trovi in una situazione incerta di lavoro dipendente può quindi cercare di avviare un’attività piena di risorse, ma anche impegnativa, come quella del lavoro autonomo, a domicilio, cavalcando l’onda delle esigenze del mercato. 

Come scegliere che impresa avviare

Le strategie da adottare per effettuare una scelta in questa direzione sono innanzitutto valutare quali sono le proprie inclinazioni e le proprie passioni, in modo da realizzare un lavoro che sia gratificante. Fotografia, sviluppo, web, gestione dei social sono tutte attività che possono essere redditizie se svolte con slancio ed impegno. Sul mercato esistono libri o corsi su come iniziare una nuova attività e la disabilità non deve essere motivo di impedimento sulla scelta del tipo di business. Occorre iniziare a pensare a che genere di clientela ci si deve rivolgere e come fare a vendersi all’interno di un mercato già presente. Non dobbiamo sottovalutare l’attenzione da riservare all’aspetto legale, che sarà infatti da curare in ogni minimo dettaglio. Ci si dovrà mettere in regola con la propria situazione lavorativa e con il pagamento delle tasse, rivolgendosi a dei professionisti del settore per ogni dubbio. Occorrerà aprire una partita IVA e informarsi accuratamente sulle modalità della sua gestione.

Lavorare da casa

Per le persone disabili il lavoro da casa può offrire infiniti vantaggi soprattutto se il luogo di lavoro è perfettamente idoneo ad accogliere le necessità della persona. Il lavoro da casa consente di sentirsi in un ambiente creato a propria immagine e somiglianza che permette di adattarsi e di essere comunque pienamente inseriti all’interno di un contesto sociale. Per eventuali spostamenti dalla propria sede privata di lavoro, in caso di necessità legate al business, è necessario inoltre rendersi totalmente autonomi dall’impiego di sistemi di trasporto pubblici, soggetti anche alle restrizioni continuamente diverse legate alla diffusione dei contagi postpandemia. L’acquisto di un veicolo personale, adattato alle proprie disabilità, è oggi fortemente supportato dalla legge 104, che consente un’IVA agevolata al 4%, la detrazione IRPEF del 19% della spesa sostenuta, e l’esenzione dal bollo auto.