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24 Gennaio 2021

Pubblicato il

Roma, debellare la prostituzione all’Eur entro il 2015

di Redazione

Potrebbe partire il prossimo anno il progetto Michela voluto dal Municipio IX e dal suo presidente Andrea Santoro

Combattere il fenomeno della prostituzione all’Eur in un anno? Si può, almeno secondo le intenzioni del presidente del Municipio IX Andrea Santoro, che dichiara: “Mi piacerebbe che il 2015 fosse l’anno in cui iniziamo a liberare l’Eur dal fenomeno della prostituzione e passiamo a occuparci di quello dei parcheggiatori abusivi, un’altra piaga per questo quartiere che in alcuni periodi dell’anno subisce un vero e proprio racket”.

Sarà quindi il 2015 l’anno che vedrà all’opera il progetto #Michela, recentemente approvato da una memoria di Giunta. Si tratta dell’introduzione, nel territorio di competenza del minisindaco, dello zoning, ovvero la zoninzzazione della prostituzione. In buona sostanza, nascono delle aree dove sarà tollerata la prostituzione, controllando il fenomeno con i servizi sociali e le Forze dell’Ordine, con l’obiettivo di “conciliare il diritto alla sicurezza dei cittadini con l’ampliamento delle garanzie di tutela sociale e sanitarie per chi esercita questa attività”. Come spiegava Santoro dopo l’approvazione della memoria di Giunta, “il coinvolgimento delle associazioni del servizio Roxanne di Roma Capitale garantirà la messa a punto di un sostegno socio-sanitario alle prostitute e soprattutto, attraverso il monitoraggio continuo, sarà indispensabile per contrastare gli odiosi crimini di tratta, di prostituzione minorile e della prostituzione coatta”.

Intanto Santoro ha incontrato in riunione il viceprefetto Giuseppe Todini, il comandante dei Vigili urbani del IX Municipio Massimiliano Fanelli, i rappresentanti degli Uffici competenti del Comune (Gabinetto del sindaco e assessorati alle Politiche sociali e Pari opportunità), Asl RmC e associazioni che si occupano sul territorio del tema della prostituzione. Il tutto, per redigere una proposta da presentare al sindaco Marino entro fine anno. “Ci sarà una proposta che verrà valutata al tavolo cittadino e con tutti i soggetti interessati che devono garantire l’assistenza e l’ordine pubblico – spiega Santoro – Informo il sindaco su ciò che si sta facendo ma farò l’ordinanza solo quando avrò garanzie di potere attivare i servizi sociali”.

Appare determinato, Santoro, che dice di voler darei ai cittadini le “risposte urgenti” che cercano. E, sembra, anche in Campidoglio c’è la volontà di portare a termine il progetto. “La dottoressa Matarazzo sta seguendo quotidianamente gli sviluppi di questa proposta e mi sta dando supporto nel verificare alcuni aspetti normativi. C’è curiosità su come andranno le cose e questo può diventare un Municipio di sperimentazione rispetto a Roma. L’ultima cosa che dobbiamo fare èimprovvisare, dobbiamo invece cercare la strada più efficace possibile” – conclude Santoro.

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Unico cavillo da oltrepassare, quello del rispett delle norme di legge. Come ha fatto notare il viceprefetto di Roma Giovanni Todini, non esiste una norma di legge che possa sostenere il progetto #Michela. Ovvero: non esiste una norma di legge che tolleri lo zoning. L’unico modo, secondo Todini, per dare applicazione al progetto per come è stato concepito, vista la volontà di collaborare con le istituzioni, potrebbe essere quello di emettere un’ordinanza antiprostituzione sul territorio in questione, escludendo dall’ordinanza alcune strade, individuate dall’amministrazione insieme ai cittadini.  

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Stando a quanto si apprende, sarebbero ben 23 le strade interessate dal fenomeno che il progetto #Michela vuole contrastare: da viale Europa a via Laurentina, da viale Tupini a via Ardeatina o via di Trigoria o viale dell’Umanesimo, passando per via delle Tre Fontane, viale dell’Agricoltura, viale dell’Oceano Pacifico, viale dell’Industria, via Pontina (Spinaceto), per proseguire ancora con via Val Fiorita, piazzale Dino Viola, viale Egeo, piazza Pakistan, largo del Ciclismo. La maggior parte di queste strade è concentrata nel quartiere Eur. 

La mappatura sarebbe stata effettuata dal IX gruppo della Polizia locale di Roma Capitale e sarebbe stata presentata proprio in occasione della riunione che si è svolta questa mattina presso gli Uffici del presidente del Municipio IX, Andrea Santoro, che spiega: “La proposta su queste zone di tolleranza riguardarà aree a ridosso dei centri abitati ma lontani dalle abitazioni. L’esatto opposto di ciò che c’è adesso, dove nella maggior parte questo fenomeno viene esercitato in strade dove ci sono dei residenti dell’Eur o a Santa Palomba e Trigoria”.

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