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08 Dicembre 2021

Pubblicato il

Cultura Eliseo “Magnetica Mariangela” un libro sulla Melato

di Redazione
Duecentocinquanta scatti del vasto archivio fotografico teatrale di Tommaso Le Pera, e una raccolta di omaggi e ricordi di registi e compagni di lavoro

Lunedi 2 maggio, ore 18.30 al Teatro Eliseo per Cultuta Eliseo “Magnetica Mariangela” un libro fotografico con testimonianze su Mariangela Melato, a cura di Tommaso Le Pera e Anna Testa, prefazione di Rodolfo Di Giammarco, introduce Luca Barbareschi, intervengono Alberto Crespi, Rodolfo Di Giammarco, Tommaso Le Pera, Anna Melato, Anna Testa, Marco Sciaccaluga, modera Maria Paola Poponi.

Duecentocinquanta scatti del vasto archivio fotografico teatrale di Tommaso Le Pera, e una raccolta di omaggi e ricordi di registi e compagni di lavoro raccolti dalla giornalista Anna Testa per immortalare una vera attrice, imprevedibile, sicura, bella, che ha regalato di volta in volta grandi figure femminili. 
Magnetica Mariangela, libro fotografico con testimonianze su Mariangela Melato e la prefazione del critico teatrale di Repubblica Rodolfo Di Giammarco, presenta una raccolta degli scatti di Le Pera, fotografo italiano con uno dei più importanti archivi europei sul teatro, che ha avuto il privilegio di immortalare gli spettacoli più significativi interpretati dalla grande attrice milanese.

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Un documento unico, un percorso teatrale che parte dall’Orestea di Ronconi del ’73 e si chiude con uno dei suoi ultimi spettacoli Sola me ne vo…, un “one woman show” in cui con grande ironia la Melato si racconta, dagli esordi fino ai successi internazionali. Il volume è un omaggio dovuto ad un’attrice unica nel panorama teatrale italiano, talmente popolare, grazie ai memorabili film con la regia di Lina Wertmüller, da richiamare anche il pubblico meno aduso al teatro. 

Insieme alla sezione fotografica, completa il ritratto dell’artista una raccolta di omaggi e ricordi a cura di Anna Testa: registi, compagni di lavoro, amici, attori, con i quali la grande attrice ha condiviso vita e palcoscenico. Testimonianze di Renzo Arbore, Giorgio Armani, Anna Bonaiuto, Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Annabella Cerliani, Vittorio Franceschi, Giovanna Guida, Gabriele Lavia, Anna Melato, Eros Pagni, Bruna Parmesan, Carlo Repetti, Marco Sciaccaluga, Toni Servillo, Franca Valeri. In catalogo anche biografa e teatrografia completa dell’artista. La pubblicazione ha ricevuto il Patrocinio dell’Associazione Mariangela Melato.

Dai testi dei curatori: “Anche se l’avevo fotografata già nel 1973 a Spoleto nell’Orestea di Ronconi, feci la sua conoscenza nel ’78 quando, lavorando per la Rai, andammo a casa sua, in Via dei Coronari a Roma, ad intervistarla per la trasmissione Video Sera. Rimasi subito affascinato da quella minuta figura di donna, bellissima, con i capelli lisci a caschetto, sdraiata sul letto della sua camera color lilla, che, ignorando le domande di Catherine Spaak, che era l’intervistatrice, parlava a raffica di tutto: della sua vita artistica, di quella privata, dei suoi amori, dei colleghi e poi di cinema, di teatro, di politica.

Qualche anno dopo, il Teatro: con la regia di Giancarlo Sepe, prima in Vestire gli ignudi, poi nell’indimenticabile Medea, spettacolo molto travagliato e sentito. Ricordo che non se ne veniva fuori. Durante le prove: dubbi, paure, scontentezza, discussioni su tutto. La svolta arrivò a un giorno dal debutto, quando Mariangela, senza consultare nessuno, si presentò alla prova generale con i capelli di un colore biondo chiaro, tagliati cortissimi, quasi a zero, che, con i suoi occhi penetranti e malinconici, la facevano veramente apparire come una divinità greca. Lo spettacolo ebbe un successo strepitoso e lei conservò quel taglio di capelli per tutta la vita”. Tommaso Le Pera

“Una vera attrice, imprevedibile, sicura, bella, senza dubbi di sorta nello scegliere i personaggi e la cosa curiosa è che al teatro ha sempre regalato personaggi straordinari, mentre ha tenuto per il cinema le sue grandi qualità di comica”. In poche righe Franca Valeri tratteggia con la lucidità che le è propria la carriera di Mariangela Melato. Franca e Mariangela, due milanesi che si sono stimate immensamente e che più di altre attrici sono entrate nella vita di tutti attraverso il cinema, il teatro e la televisione.

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La popolarità cinematografica della Melato le ha consentito di traghettare il grande pubblico al teatro con pièce quali Medea, Orestea e Un tram che si chiama desiderio, spettacoli difficili, solitamente indirizzati a un pubblico di nicchia, che hanno visto platee gremite grazie al magnetismo e all’immediatezza del suo linguaggio di attrice. Mariangela ‘la Magnetica’ si è calata di volta in volta in grandi figure femminili, realizzando pienamente sulla scena quello che è il talento unico delle donne: l’essere speciali nel quotidiano”.Anna Testa

Teatro Eliseo Via Nazionale 183 Roma

 
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