Coronavirus, l’istruzione non si ferma, partono le tele lezioni nei licei romani

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L'emergenza sanitaria, che l'Oms, oggi 6 febbraio, si prepara a classificare sotto il terribile nome di "pandemia" fa crollare l'economia mondiale, precipitare la fiducia politica, bloccare le aggregazioni culturali nei teatri e convegni, ma non sta fermando l'istruzione. La didattica a distanza nelle scuole di Roma, sta diventando realtà. Non per tutte alla stessa velocità o con la stessa facilità di mezzi, ma la direzione è quella delle tele lezioni. Niente quaderni, si scrive sui tablet, e le spiegazioni vengono trasmesse via skype o altre piattaforme. 

L'impossibilità di aggregazione sta formando gli insegnanti e preparando i ragazzi, in realtà già avvezzi da un tempo, a informarsi, incontrarsi e imparare sul web.  Al liceo Labriola di Ostia, già da 5 anni le lezioni si caricano come video online, mentre all'Avogadro, al centro di Roma, ci si organizza con una piattaforma di e-learning già in uso prima del virus, intanto al liceo Kennedy la lezione sarà totalmente virtuale. Nell'istituto Lucrezio Caro ci si preoccupa per i ragazzi disabili, i quali restano senza sostegno alla scrittura, alla lettura e alla possibilità di svolgere esercizi e compiti. Al liceo Tacito il greco e il latino si studiano tramite app, soprattutto Google suite, unendo le competenze classiche e le lingue antiche in un affascinante mix con le più moderne tecnologie. 

Queste possibilità non andranno a sostituire la lavagna o le lezioni dal vivo, ma offrono nuovi modi di apprendere da affiancare alle lezioni tradizionali e maggiori strumenti per svolgere ricerche

In una situazione surreale come quella che stiamo vivendo, la rivoluzione della scuola, diventa realtà. 

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