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28 Settembre 2022

Pubblicato il

Caro energia, in arrivo bonus bollette per lavoratori privati. Ecco chi ne ha diritto

di Simone Fabi
In arrivo una soluzione contenuta nel decreto aiuti bis, destinata a dipendenti e lavoratori privati per contrastare il caro energia
rincaro bollette

Caro energia, un tema di stretta attualità che sta destando più di qualche preoccupazione agli italiani. Bollette salate, con aziende e lavoratori privati in difficoltà. C’è però un bonus bollette, una misura inserita nel decreto aiuti bis in grado forse di arginare, per lo meno parzialmente, la problematica.

È l’incentivo che può essere erogato dalle aziende, che si aggiunge al contributo una tantum da 200 euro, destinato a lavoratori e pensionati aventi reddito inferiore a 35 mila euro.

Un bonus destinato solo a dipendenti e lavoratori privati

Esclusi dalla soluzione quei lavoratori di pubbliche amministrazioni che già usufruiscono di stipendio fisso. Il bonus infatti sarà erogato come sostegno di dipendenti e destinato al pagamento di bollette di acqua luce e gas elettrica.

Non è prevista una imposta sul contributo, poiché la soluzione non è considerata nel reddito.

Come funziona il bonus

Come funzionerà il bonus in busta paga? Rientrano nell’agevolazione tutte le erogazioni in denaro dirette al pagamento dell’utenza o a rimborso di quelle spese dai dipendenti. Sarà necessario che il datore di lavoro richieda ai dipendenti i documenti giustificativi relativi alle spese energetiche sostenute, come le fatture. Una prassi necessaria, per un controllo necessario a evitare di comprendere utenze non previste.

Quest’ultime, possono essere intestate al lavoratore ma anche a un familiare convivente.
Sono rilevati quindi, anche i compensi concessi al coniugeai figli ed agli altri familiari del dipendente, a prescindere se siano o meno fiscalmente a carico.

Come ottenere il bonus

Per usufruirne, non sarà necessario fare domanda, sarà infatti il datore di lavoro a scegliere se utilizzarlo, ed eventualmente a quali lavoratori riservarlo. Per capirci, essendo a discrezione del titolare, potrebbero in alcune aziende essergi dipendenti che lo riceveranno, a differenza di altri, che non godranno della misura .

Resta da sciogliere il dubbio in merito all’erogazione del contributo che rientra tra i servizi presenti come welfare aziendale per i dipendenti, che passa da 258 a 600 euro l’anno

La misura, a quanto pare resterà attiva per tutto l’arco del 2022

 

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