Call center a Roma: la scelta ideale per studenti, giovani o per chi vuole arrotondare lo stipendio

1

Roma è una città ricca di storia, arte, cultura ed anche università. Dalla Sapienza alla Luiss fino all’American University of Rome, sono davvero tantissimi gli atenei che preparano i professionisti del domani.

Studenti fuori sede

Di conseguenza sono tantissimi gli studenti fuori sede che vengono da lontano nella città eterna per studiare e conseguire una laurea, così da aprirsi diversi sbocchi lavorativi.

Mantenersi in una città come Roma però non è semplice, né è sempre possibile appoggiarsi interamente ai genitori. Proprio per questo motivo molti giovani studenti cercano un lavoro per arrotondare e pagarsi in autonomia gli studi, o almeno una parte.

Tra i lavori più gettonati tra gli universitari c’è l’operatore call center, una figura particolarmente richiesta tra le aziende, le ditte e gli e-commerce di Roma.

Si può tranquillamente lavorare anche in part time, perciò il call center è la scelta ideale per giovani studenti, ma anche per chi ha già un lavoro e vuole arrotondare per arrivare a fine mese con qualche centinaia di euro in più.

Lavoro part time

Lo stipendio per un part time si aggira sui 400-500 euro, ai quali si possono aggiungere le provvigioni per la chiusura di determinati contratti o per l’acquisizione di nuovi clienti.

Diverse offerte di lavoro come call center a Roma sono disponibili su callcenter.it, portale di riferimento per chi è interessato alle proposte relative a questa professione.

Sul sito è possibile inserire i filtri di ricerca per trovare le posizioni in linea con le proprie necessità. Chi vuole lavorare mezza giornata può comodamente inserire part time nei filtri di ricerca ed accedere rapidamente alle proposte disponibili.

Gli studenti quindi per metà giornata lavorano, e dedicano l’altra metà giornata a studiare oppure a seguire i corsi.

Per lavorare come call center sono però richieste determinate competenze e capacità, a partire da un’ottima dimestichezza con la tecnologia.

Si possono individuare fondamentalmente due tipologie di call center: inbound e outbound.

Il call center inbound deve rispondere alle telefonate dei clienti, che magari chiamano per ricevere informazioni, chiedere supporto o avanzare delle lamentele.

L’operatore deve innanzitutto conoscere la mission e la struttura aziendale, per fornire risposte pertinenti e professionali. Prende in carico la richiesta, il cosiddetto ticket, e lo gestisce fino alla risoluzione.

Se non ha le competenze o i mezzi necessari per risolvere il problema, reindirizza il cliente ad un livello superiore di assistenza. Servizio clienti, diffusione di informazioni, gestione di reclami e assistenza tecnica sono tra le principali attività dell’inbound call center.

Il call center outbound invece effettua telefonate verso i clienti, generalmente inseriti già in un database. Le finalità delle chiamate sono piuttosto varie e possono comprendere telemarketing, teleselling, ricerche di mercato, sondaggi d’opinione o appuntamenti.

Insomma l’offerta è molto ricca e potenzialmente può soddisfare tutte le esigenze di giovani e studenti o per chi vuole arrotondare lo stipendio a fine mese.