La Commissione europea proporrà un obiettivo obbligatorio di riduzione dei consumi di elettricità. E’ quanto trapela dalla bozza del regolamento in materia di energia che la Commissione discuterà martedì 14 a Strasburgo: secondo il documento, l’obiettivo obbligatorio comporterebbe la selezione di 3 o 4 ore per giorno della settimana in cui ridurre i consumi lasciando agli Stati un “margine di discrezionalità” circa la scelta degli orari. La fascia oraria in cui occorrerà ridurre i consumi, si legge sulla bozza, “potrebbe includere anche quelle nelle quali la generazioni di elettricità da fonti rinnovabili è bassa”.
Taglio dell’elettricità e contributo solidarietà
“La riduzione obbligatoria dovrebbe risultare da un taglio operato in 3-4 ore per giorno lavorativo in media, che normalmente corrispondono alle ore di picco dei consumi.
Gli Stati membri saranno obbligati a introdurre un contributo di solidarietà eccezionale e temporaneo per l’industria fossile, “sulla base dell’utile imponibile realizzato nell’anno fiscale 2022” e solo in quell’anno.
Il testo propone anche un limite obbligatorio ai ricavi degli operatori che producono energia da rinnovabili, nucleare e lignite, cioè diverse dal gas: la cosiddetta “windfall tax” (tassa sugli extra-profitti). Gli Stati membri saranno obbligati a introdurre un contributo di solidarietà eccezionale e temporaneo per l’industria fossile, “sulla base dell’utile imponibile realizzato nell’anno fiscale 2022” e solo in quell’anno.
Non pare esserci per ora, nel documento, alcun tetto massimo al gas.