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17 Maggio 2022

Pubblicato il

I tre casi del periodo

Bamba della settimana, fermate la guerra anche per evitarci queste gaffe…

di Mirko Ciminiello
Ancora una volta l’anti-premio di Feltri è incentrato sul conflitto in Ucraina. Su cui sia la politica internazionale che quella nostrana riescono a essere imbarazzanti…
Bamba della settimana
Bamba della settimana

Torna il “Bamba della settimana”, l’anti-premio con cui l’attuale direttore editoriale di Libero Vittorio Feltri usava omaggiare ironicamente il meglio del peggio del periodo. Come è spesso accaduto nelle ultime edizioni, anche quella odierna è incentrata sulla guerra in Ucraina. A proposito della quale verrebbe da dire: fermatela anche per risparmiarci gli imbarazzanti epic fail in oggetto.

Bamba della settimana
Bamba della settimana

Le gaffe intorno alla guerra in Ucraina

Una volta di più, quindi, il “Bamba della settimana” prende spunto (comprensibilmente) dal conflitto russo-ucraino, che in realtà si estende ben oltre le sole Mosca e Kiev. Varcando per esempio gli oceani e i confini degli Usa, dove Joe Biden continua a inanellare topiche, anche cercando (invano) di rimediare alle precedenti.

Bombardamenti in Ucraina
Guerra in Ucraina

È il caso della conferenza stampa successiva all’improvvida uscita su un cambio di regime in Russia (che aveva già costretto la Casa Bianca ai salti mortali). Dove il Nostro, come riferisce Fox News, è stato colto in flagrante con dei foglietti contenenti delle repliche preconfezionate ai quesiti sul tema in esame. Insomma, si faceva le domande e si dava le risposte, neanche fosse un Joe-gi Marzullo.

Da un noto gaffeur a un altro, ci riporta in Italia l’ex Ministro pentastellato dei Trasporti Danilo Toninelli. Il quale ha cinguettato giulivo che, nel Decreto Ucraina appena approvato in Senato, grazie al M5S «non c’è aumento spese militari», né «corsa al riarmo». Peccato però che nel provvedimento in questione, come evidenzia Il Tempo, non sia mai stato previsto l’incremento del budget per la Difesa. Ancora una volta, insomma, il già titolare del Mit non brilla per acume. E, a differenza di Sleepy Joe, non ha nemmeno la “scusa” dell’età.

Il “Bamba della settimana”

Una menzione speciale, però, la merita (si fa per dire) l’eurodeputata dem Alessandra Moretti. La quale, sempre via Twitter, ha ricordato come alcuni Stati tedeschi abbiano previsto «sanzioni penali per chi userà il segno ‘Z’ nei luoghi pubblici. Nessuna equidistanza e totale condanna per l’aggressione di Putin» ha aggiunto, suggerendo, come riporta Il Dubbio, che la stessa misura venga adottata «in tutta Europa».

A sottolineare il senso del ridicolo di questa “proposta” ci hanno già pensato gli internauti che ironizzavano sulla censura di Zorro e Z la formica. Noi, invece, siamo curiosi di scoprire come l’esponente del Pd pronuncerà parole quali “sanzioni” ed “equidistanza” senza usare la ventiseiesima lettera dell’alfabeto italiano. E, nell’attesa, le conferiamo senza la minima esitazione il “Bamba della settimana”.

 

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