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Atac, soluzioni a costo zero per un trasporto migliore

La raccolta firme del sindacato Cambia-Menti m410: oggi la consegna alla dirigenza e in Campidoglio

“L’Associazione sindacale Cambia-Menti m410 propone che avvenga al più presto la ridiscussione dell’accordo riguardante le agibilità sindacali e il monte ore distacchi alle OO.SS. di categoria nella struttura Atac Spa”. Inizia così la lettera scritta da Micaela Quintavalle, in qualità di presidente del neonato sindacato di categoria, Cambia-Menti.

L’appuntamento per la consegna delle firme in calce alla richiesta, avverrà tra pochi minuti, presso la sede Atac di via Prenestina. Poi, alle 16 Micaela Quintavalle e gli attivisti del sindacato si sposteranno in Campidoglio, dove consegneranno anche ai gruppi consiliari le loro proposte e i loro progetti “di risparmio a favore di lavoratori e soprattutto dei cittadini che domenica e festivi hanno un servizio di trasporto pubblico assolutamente carente e vergognoso. In un momento in cui non si può assumere – scrive la Quintavalle sul suo profilo Facebook – Cambia-Menti a costo zero ha una parziale soluzione” – conclude.

Nella lettera, si fa riferimento anche al “verbale di accordo del 30.11.2011 (piano industriale) sottoscritto dall’allora Amministratore Delegato Carlo Tosti e i vertici della dirigenza aziendale e le rappresentanze sindacali di CGIL, CISL, UIL, UGL, in cui al foglio 6, lett. B (agibilità sindacali) le parti concordano sulla ‘necessità di prevedere una nuova modalità univoca di gestione dei permessi assegnati alle segreterie delle OO.SS’.”.

Al contrario, Cambia-Menti, “con una raccolta firme avvenuta tra il personale operativo dell’Azienda”, per un totale di 2.284 adesioni sottoscritte, propone, “vista la carenza di personale viaggiante”, che “i turni di tutte le figure che svolgono attività sindacale (RSU/RSA/RLS) vengano adeguati alle attuali ciclazioni aziendali, come nel settore metro-ferro, così da poter permettere una più equa distribuzione dei turni durante la giornata lavorativa”. Inoltre, si chiede “che vengano eliminati i riposi fissi, domenica e festivi, per le figure succitate, potendo garantire un più ampio margine di congedi nelle giornate in cui risulta meno personale in servizio”.

Tutto questo, “in un periodo in cui sembra sia impossibile assumere personale viaggiante”, permette, “a costo zero, di recuperare centinaia di turni a favore dei cittadini”.

L’Associazione sindacale Cambia-Menti, infine, chiede alla dirigenza Atac l’apertura di un tavolo di discussione circa la rimodulazione di questi turni “appartenenti alle rappresentanze sindacali nelle rimesse”.

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