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Antonio Giuliani in “Identikit” al Teatro Olimpico

“Siamo Italiani mammoni e non papponi, forti con i forti, deboli con i deboli, coraggiosi nella paura

Dopo i grandi successi televisivi Antonio Giuliani torna in scena al teatro Olimpico di Roma, dal 21 al 26 aprile, con lo spettacolo “Identikit” di Antonio Giuliani e Maurizio Francabandiera.

"Identikit" è un termine della lingua inglese che consente di ricostruire, attraverso le identificazioni di testimoni oculari, l'identità di qualcuno. Ora ad esempio, qual è l'identità dell'italiano se per stabilirlo dobbiamo partire da una parola in inglese? Ecco già questo ci fa capire che forse la nostra identità è stata smarrita. Noi siamo Italiani e dobbiamo essere fieri di urlarlo al mondo intero.

“Siamo Italiani mammoni e non papponi, forti con i forti, deboli con i deboli, coraggiosi nella paura, spaventati dalla pretura, favorevoli alle minoranze strizziamo l'occhio alle maggioranze. Sleali nella legalità, onesti nell'equità, siamo sinceri portatori di astuzie ereditate. Salutisti per convenienza e naturisti per necessità, con un forte credo: vivere e lascia vivere anche perchè i morti sono solo ‘loro’ la commedia è divina….il dramma …una cruda realtà”.

Un viaggio comico, dissacratorio, ironico, leggero, sui comportamenti e le sfaccettature che da sempre hanno caratterizzato l'identità dell'Italiano, perchè come si dice: ”la vita è adesso” il futuro è un incognita, una variabile che non possiamo controllare.

Le nevrosi, la capacità straordinaria di modificare gli atteggiamenti a seconda degli eventi, l'irriverenza giustificata nelle regole imposte, un occhio attento del quotidiano, mettono in risalto la crescita di un Artista, dove la recitazione incessante e frenetica,  collocano senza dubbio Antonio Giuliani, nei gradini più alti dell'originalità e del panorama comico Italiano.

Non mancherà, come sempre del resto in ogni suo spettacolo, un finale riflessivo, dove tutta la narrazione avrà un senso compiuto. Certo nessuno è portatore di verità, ma il sorriso a volte, la risata, esprime sentimenti autentici. “La risata è una maschera e proprio grazie ad essa che spesso riusciamo a dire cose che non possiamo dire, fare cose che non possiamo fare: possiamo essere liberi”.

Non solo teatro per Giuliani. Sono appena concluse infatti  le riprese del film “Mia figlia si sposa”, da settembre nelle sale italiane, che lo vedrà protagonista, insieme a Maurizio Mattioli, Nina Moric, Massimo Ceccherini, Nadia Rinaldi e tanti altri, di una commedia brillante, capace di raccontare in chiave ironica l’eterna lotta tra metropoli e provincia, l’amore incondizionato verso i propri figli per i quali si fa di tutto, anche indebitarsi o di come l’avidità in certi casi arriva a uccidere i sentimenti.

Il tutto si svolge nella cornice di due matrimoni in Puglia che per varie vicende si intrecciano causando situazioni a volte esilaranti a volta amare, sempre con la graffiante ironia dei nostri protagonisti. Si tratta un progetto in corso girato interamente nel Salento e prodotto dalla Merico Productions, società indipendente, che vanta nello staff la presenza di Salvatore Alongi, braccio destro del maestro Manolo Bolognini, presente 2 settimane sul set a supervisionare le danze. Il direttore della fotografia è il genio e Premio Oscar Blasco Giurato, che ha affiancato la regista, alla sua opera prima, Florinda Martunciello. 

 

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