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Altro che Amalfi o Cinque Terre, a 90 minuti da Roma c’è un borgo che vive ancora come nel 1200 | I monaci parlano con le piante

Collepardo

Collepardo rappresenta uno dei borghi più suggestivi del Lazio - Romait.it - foto Canva

A pochi passi dalla Capitale c’è un paesino che ospita alcune delle bellezze naturali più suggestive della Regione Lazio.

Roma rappresenta indubbiamente una delle città più spettacolari al mondo, sia da un punto di vista storico che culturale-artistico. Non è un caso che ogni anno venga visitata da milioni di turisti, curiosi di ammirare le celebre attrazioni.

Tuttavia, pochi sanno che a qualche km dalla Capitale ne esistono altrettante. Basti pensare a un borgo situato in provincia di Frosinone, conosciuto non solo per i suoi monumenti ma anche e soprattutto per ospitare alcune delle bellezze naturalistiche più interessanti e straordinarie del circondario.

Infatti è soprannominato il paese delle Erbe e delle Grotte. Inoltre, la sua impronta medievale lo rende ancora più affascinante agli occhi di coloro che hanno l’onore e l’onere di ammirarlo. Stiamo parlando della località di Collepardo. Se non lo avete mai sentito nominare, questo è il momento di scoprire il motivo per il quale viene considerato uno dei borghi laziali più belli.

Alla scoperta di Collepardo, piccolo ma ricco di gioielli naturali

Sebbene conti circa 860 abitanti, Collepardo può vantare la Bandiera Arancione, un riconoscimento rilasciato dal Touring Club Italiano a tutte le località che presentano un’eccellente qualità di carattere turistico-ambientale.

Infatti nel suddetto paesino ciociaro, immerso tra i Monti Ernici, si trovano le Grotte dei Bambocci. Anche se il nome può trarre in inganno, si tratta in realtà di un luogo unico nel suo genere, complici le stalagmiti che ricordano delle figure fanciullesche.

Collepardo
Collepardo rappresenta uno dei borghi più suggestivi del Lazio – Romait.it – foto Canva

Un paesaggio da capogiro

Oltre alle Grotte, a Collepardo è presente un sentiero alquanto suggestivo, ed è quello relativo al Giardino Botanico della Flora Ernica, dove si ha l’occasione di ammirare ben 500 specie differenti della flora appenninica. Nelle vicinanze c’è anche il Pozzo d’Antullo, una immensa voragine larga 300 metri e profonda 70 metri. L’interno è ricoperto di vegetazione, con alberi che raggiungono i 20 metri.

Il paese ospita diversi luoghi di culto. Uno fra tutti la Certosa di Trisulti, un monastero risalente al 1873 e conosciuto in tutto il Lazio grazie alla sua lunga storia di arte e cultura, come mostrato dai vari affreschi collocati all’interno dell’edificio. Degno di nota è anche il Santuario della Madonna delle Cese, diventato meta di pellegrinaggio a seguito di un’apparizione mariana avvenuta nel VI secolo.