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19 Maggio 2022

Pubblicato il

Alpini, Donazzan (FdI): “Se mi fanno un sorriso e mi fischiano da dietro sono contenta”

di Redazione
Oltre all'esponente di FdI, anche Alvisi (Pd) ha fatto parlare di sé attraverso alcune dichiarazioni che hanno generato ulteriori polemiche
Elena Donazzan
Elena Donazzan

Il caso Alpini continua a far discutere. E accanto all’elevato numero di accuse di molestie che aumentano sempre di più, anche una parte della politica è intervenuta nel dibattito, generando altre polemiche. Hanno fatto discutere le parole di Elena Donazzan, di Fratelli d’Italia:

Se uno mi fa un sorriso e mi fischia dietro io sono pure contenta“, ha infatti commentato l’assessore al Lavoro e alle Pari opportunità del Veneto, ospite di Tva Vicenza. “Credo che chi vuole gettare fango e polemiche lo faccia con una grave colpa e dovrebbe vergognarsi soprattutto se abita nelle zone dove gli Alpini sono molto presenti. Ci sono state denunce? Vediamo chi si è macchiato di questo, sono quasi certa che non si tratta degli Alpini”.

Alpini, un caso che continua a far discutere

Anche Sonia Alvisi, esponente del Partito Democratico, si è inserita nel dibattito. Quest’ultima, come riportato da Tgcom24.mediaset.it, si è dimessa da coordinatrice delle donne di Rimini dopo che sui propri canali social aveva chiesto alle donne di denunciare gli episodi per renderli più “credibili”.

Su Facebook, la consigliera regionale per la Parità aveva scritto: “Il social ha innumerevoli pregi ma è troppo spesso veicolo di informazioni approssimative e fuorvianti. Intendiamo dissociarci da toni accusatori tesi a incrementare un clima di polemica generalista e qualunquista. Essa getta un inaccettabile discredito verso un Corpo dal valore riconosciuto e indiscusso del nostro Esercito”.

Donazzan-Alvisi, dichiarazioni che generano ulteriori polemiche

Al messaggio, che aveva suscitato l’indignazione del Pd e soprattutto di Enrico Letta, Alvisi ha corretto il tiro, spiegando: “Visto che le argomentazioni da me espresse hanno destato un forte dibattito che può mettere in dubbio la serietà del mio impegno. Ma soprattutto la forza dell’impegno quotidiano delle donne democratiche a servizio della libertà delle donne, faccio un passo indietro. Al messaggio è stata data un’interpretazione sbagliata. Non mi spiego questo attacco personale lesivo della mia storia professionale e politica a difesa delle donne”.

 

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