A Sanremo 2022 vincono Mahmood e Blanco con la “Vattene Amore 2.0”. Ferilli spazza la retorica

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La settantaduesima edizione del Festival di Sanremo si conclude con la vittoria, prevedibile dato il largo consenso già nei giorni precedenti, di ‘’Brividi’’ del duo Mahmood e Blanco. Come avevamo scritto, un brano facile sin dal primo ascolto, di cui si sono apprezzate le armonizzazioni fra le due voci, un ‘’Vattene amore 2.0’’ con refrain semplice semplice e dall’immediata cantabilità sotto la doccia.

Al secondo posto Elisa con, canzone melodica premiata anche come miglior composizione, che prende, qua e là, armonie, melodie, da alcune colonne sonore di Hans Zimmer, ovviamente senza dichiararlo.

Al terzo posto un rinnovato successo per Gianni Morandi con ‘’Apri tutte le porte’’, il pezzo scritto per lui da Jovanotti. Con un gusto molto vintage che spazia da Wilson Pickett a Nino Ferrer al geghegè e lo stesso Morandi degli anni della giovinezza, il cantante di Monghidoro ha fatto centro grazie soprattutto alla sua personalità, alla voce sempre perfettamente intonata e all’emozione in grado di suscitare nel pubblico. A seguire, scandalosamente quarto Irama e quinto Sangiovanni, davvero inspiegabili. Come incomprensibile è la scelta assegnare il Premio Sergio Bardotti Miglior Testo a ‘’Sei tu’’ di Fabrizio Moro.

Il Premio della critica giustamente a Massimo Ranieri

Fortunatamente il Premio della Critica Mia Martini è andato al fuoriclasse di questa edizione e della musica leggera italiana, Massimo Ranieri, con la sua emozionante “Lettera di là dal mare“. Brano melodico, di impianto tradizionale, raffinato, che ricordava addirittura le ‘’arie’’ dell’opera, melodicamente parlando, L’interpretazione della serata finale, poi, quella davvero è stata da brividi.

Ci rammarichiamo per Giovanni Truppi e la sua poetica ‘’Tuo padre, mia madre, Lucia’’, il miglior brano di questo Sanremo 2022, assieme a quello di Ranieri, che non porta a casa nessun premio e arriva nei piani bassi della classifica, ma, si sa, spesso la qualità non paga al festival.

Amadeus egocentrico concede poco alla Ferilli

Regina della serata una sagace, mai banale e scoppiettante Sabrina Ferilli, seppur relegata a pochi minuti di palcoscenico dal sempre egocentrico Amadeus che nelle parole fa la ‘’morale’’ a tutte le discriminazioni, poi sulla scena non ha lasciato spazio a nessuna donna, e lo ha fatto persino con un’attrice del calibro di Ferilli. La differenza, però, con le altre ‘’colleghe’’ si è vista, eccome. Ferilli ha fatto, fa e continua a fare televisione, bene, e l’esperienza e la professionalità erano visibili. Con eleganza è riuscita a conquistarsi il suo, meritatissimo, spazio. L’attrice romana, con un look femminile ma sobrio, ha dato prova di essere perfettamente a suo agio all’Ariston. Specialmente quando ha inscenato il ‘’non monologo’’, per nulla retorico come invece è accaduto nelle altre serate. Ci dispiace che sulle testate nazionali si sia titolato ‘’intelligente’’, perché Sabrina Ferilli, di certo, non ha bisogno che glielo si dica o scriva. A qualcuno verrebbe mai in mente di titolare: Amadeus intelligente?

Nel complesso un buon festival che ci lascia credere quanto Amadeus, anche come direttore artistico, abbia riportato le nuove generazioni a guardare la kermesse canora, a commentarla sui social, a partecipare anche in gara, coniugando tradizione e modernità. Certo, tra i tanti limiti del conduttore e direttore artistico, questo è un bel merito e si vocifera già di un suo ennesimo ‘’mandato’’. L’Italia ama le certezze della reiterazione in ogni campo.

La nostra pagella per la serata conclusiva di Sanremo 2022

Sabrina Ferilli

Voto: 9

Amadeus

Voto: 6 e ½

Mahmood e Blanco

Voto: 6 –

Massimo Ranieri

Voto: 9

Giovanni Truppi

Voto: 8 e ½

Elisa

Voto: 7 –

Gianni Morandi

Voto: 8