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Bamba del mese, se la gaffe percorre la Milano(Cortina)-Sanremo

Torna ancora in versione trigesimale l’anti-premio creato dall’attuale direttore editoriale de “Il Giornale” Vittorio Feltri: con tre casi (più uno) di matrice olimpico-festivaliera

Bamba del mese

Bamba del mese (© Chivista / Wikimedia Commons)

Nuova puntata del “Bamba del mese”, versione trigesimale dell’anti-premio ideato dall’attuale direttore editoriale de Il Giornale Vittorio Feltri come ironico omaggio al meglio del peggio dell’ultimo periodo. As usual, sono stati selezionati tre “casi amari”: che seguono ciclisticamente il percorso Milano(Cortina)-Sanremo.

Bamba del mese
Bamba del mese (© Chivista / Wikimedia Commons)

Un caso hors catégorie

Torna quindi il “Bamba del mese” che, conformemente alla controparte settimanale, si apre con una vicenda classificata come hors catégorie per non falsare la surreale competizione. È l’epic fail elettorale che, come riporta l’ANSA, ha avuto per protagonista – suo malgrado – il segretario dem Elly “pausa teatrale” Schlein. La quale ha affermato che «noi vogliamo raggiungere e superare il quorum del 50% degli aventi diritto che partecipino al referendum» sulla riforma della giustizia.

Elly Schlein
Elly Schlein (immagine dalla sua pagina Facebook)

Peccato che una consultazione confermativa quale è quella del 22-23 marzo, in base all’articolo 138 della Costituzione, non preveda alcuna soglia per essere valida. A forza di andare a braccetto con i grillini…

Il “Bamba del mese”

Un altro voto popolare, quello svoltosi il 2 giugno 1946, è stato ricordato nel corso della prima serata del 76simo Festival della canzone italiana. Come però riferisce Il Fatto Quotidiano, sul maxi schermo del Teatro Ariston è apparsa la scritta “Il 54 per cento alla Repupplica”. E il restante 46% a La Stamba.

La gaffe nel corso della prima serata del Festival di Sanremo 2026
La gaffe nel corso della prima serata del Festival di Sanremo 2026 (immagine dalla pagina Facebook di Altomolise.net)

Disastrosa è stata anche la telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali 2026, affidata all’ormai ex direttore di Rai Sport Paolo Petrecca. Il quale, come rileva La Gazzetta dello Sport, tra l’altro ha scambiato Kirsty Coventry, numero uno del CIO, per la figlia di Sergio Mattarella, Laura. Il giusto contrappasso per le pressioni quirinalizie che avevano portato all’estromissione di Auro Bulbarelli.

Paolo Petrecca
Paolo Petrecca (immagine dalla pagina Facebook di Spettacolo Fanpage)

Restando nell’ambito dei Cinque Cerchi, però, ha fatto perfino di peggio la giornalista statunitense Alicia Lewis. La quale, scrive l’Adnkronos, ha postato sui propri canali social un video in cui si chiede cosa sia e come si usi un bidet.

Una gaffe che con tutta probabilità tradisce una certa nostalgia per la precedente rassegna estiva di Parigi 2024. E si merita olimpionicamente il “Bamba del mese”.