Salaria, finalmente i cantieri: raddoppio e sicurezza sulla strada che collega Rieti a Roma
“Un giorno che Rieti e la sua provincia aspettavano da tempo, i lavori attesi da più di vent’anni sono finalmente realtà”
Via Salaria (Foto di Bruno Panieri - Blog Ma che bella città)
Per chi vive a Rieti, la Salaria non è una strada come le altre: è la direttrice che porta a Roma, spesso l’unica alternativa concreta per lavoro, studio, sanità, servizi. Adesso, dopo un’attesa che in tanti raccontano come interminabile, arrivano i cantieri per il raddoppio e la messa in sicurezza. A darne notizia è Manuela Rinaldi, assessore regionale ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture, che parla di «un giorno che Rieti e la sua provincia aspettavano da tempo» e rivendica: «I lavori attesi da più di vent’anni sono finalmente realtà».
Raddoppio della Salaria: un’opera che il territorio aspettava da una generazione
Nel messaggio dell’assessore c’è un elemento che torna più volte: il tempo perso. Rinaldi sostiene che l’attesa avrebbe fatto «perdere tante possibilità di crescita» al reatino, una frase che, letta dal territorio, richiama pendolarismo difficile, imprese penalizzate, collegamenti lenti e una sensazione costante di distanza dalla Capitale, nonostante i chilometri.
Il raddoppio viene presentato come il punto di svolta: un intervento in grado di cambiare la qualità del collegamento e, con essa, la vita quotidiana di chi quella strada la percorre ogni giorno.
“Giornata storica” e ringraziamenti: chi c’è dietro l’avvio dei lavori
Rinaldi definisce l’avvio una «giornata storica» e parla di «sinergia istituzionale» che avrebbe reso possibile passare dalle promesse ai lavori. Nell’elenco dei ringraziamenti compaiono l’onorevole Paolo Trancassini, il ministro Matteo Salvini, il sottosegretario Claudio Barbaro, il commissario Fulvio Soccodato e la struttura ANAS, oltre al presidente della provincia e ai sindaci.
È una fotografia politica e amministrativa: da una parte il livello nazionale, dall’altra la macchina tecnica e gli enti locali che convivono con l’impatto dei cantieri e con l’urgenza di risultati percepibili.
La Salaria e gli incidenti: il richiamo alla “Spoon River” del Lazio
La parte più dura del comunicato è quella che spiega perché il tema non riguarda solo tempi di percorrenza. L’assessore ricorda che la Salaria è stata «segnata da numerosi incidenti mortali» e usa un’espressione che colpisce: «la “Spoon River” del Lazio». Non è un’immagine neutra.
Chi la Salaria la conosce sa cosa significa: tratti insidiosi, sorpassi rischiosi, traffico pesante, una strada che nel tempo ha accumulato ferite e memoria. La messa in sicurezza, quindi, diventa una promessa concreta di riduzione del rischio, oltre che un tassello di sviluppo.
Dopo l’avvio: controlli sull’avanzamento e l’obiettivo dei lotti successivi
Rinaldi dice che il giorno dell’annuncio non basta e che «da domani» la Regione intende monitorare l’avanzamento dei lavori. Poi indica l’obiettivo immediatamente successivo: partire «in breve tempo» anche con gli altri lotti, «dalle gallerie di Colle Giardino a Passo Corese». È su questa continuità che si misurerà la credibilità dell’operazione: tempi chiari, aggiornamenti, capacità di non lasciare incompiuti e di accompagnare i cittadini nell’impatto dei cantieri, con una gestione della viabilità che eviti ulteriori disagi.
