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Post Roma-Sassuolo: qualità nell’emergenza

In una situazione difficile a livello di effettivi impiegabili, la Roma soffre ma migliorando la qualità nell’esecuzione ne è venuta fuori

Soulé sigla il gol del raddoppio in Roma-Sassuolo

Soulé sigla il gol del raddoppio in Roma-Sassuolo (© AS Roma X Official Page)

Roma-Sassuolo arriva dopo la vittoria di Lecce, rappresentando un momento positivo di questo campionato, soprattutto considerando le tante assenze.

Un primo tempo davvero complicato risolto aumentando la qualità

Nella prima frazione, nonostante qualche occasione, la Roma è stata imbrigliata dal Sassuolo, pronto a ripartire in contropiede, ma si è anche “auto-imbrigliata” manovrando in maniera lenta e imprecisa, motivo anche del nervosismo di metà tempo. Questo più l’infortunio di Ferguson che ha costretto Gasperini ad inserire prima dell’intervallo l’unico attaccante di prima squadra presente in panchina, El Shaarawy. Nella ripresa aumentando la qualità dell’esecuzione, la Roma ha cominciato ad insistere molto di più lasciando al Sassuolo le briciole. Circostanza evidente soprattutto nel secondo gol, arrivato poco dopo quello del vantaggio.

Rotazioni davvero al minimo, il mercato deve battere un colpo

L’infortunio di Ferguson, anche se non grave – Gasperini a fine partita ha parlato di “forte contusione” – ha reso ancora più lampante la necessità di rinforzi dal mercato. Nelle prossime sei partite in 22 giorni si decideranno pezzi importanti delle coppe e di Serie A e gli indisponibili continuano a rasentare la doppia cifra tra El Aynaoui e Ndicka in Coppa d’Africa, squalificati e infortunati più o meno lungodegenti. In avanti, con Dovbyk, Pellegrini, Bailey, Baldanzi e (per ultimo) Ferguson out devono arrivare giocatori nuovi. In tal senso, la presenza allo stadio di Massara, Ranieri e soprattutto Ryan Friedkin è un segnale importante. Lo stesso Massara ha parlato di domenica come giorno importante per Raspadori, tramontate le piste che portavano a Zirkzee e Robinio Vaz. Devono essere ore decisive.

Segnali Dybala, ma Soulé resta il leader tecnico

Criticati soprattutto dopo la partita di Torino, i due argentini stanno migliorando le prestazioni. Dybala è in crescendo anche a livello fisico anche se continuano a mancare i gol che ne hanno contraddistinto gli scorsi anni in giallorosso oltre alla centralità del gioco. Matias Soulé invece, è oramai il leader tecnico della squadra con i gol e gli assist procurati, oggi una volta di più. Più de la Joya, è diventato il giocatore da cui passa gran parte dei destini offensivi della squadra, che in questa prima metà della stagione hanno avuto alti e bassi paralleli con quelli del classe 2003.