Roma, emergenza e tre punti a Lecce: 2-0 al Via del Mare con Ferguson e Dovbyk, quarto posto in solitaria
Roma vince 2-0 a Lecce: Ferguson apre, Dovbyk raddoppia ma si ferma per infortunio. Cristante ammonito, salta il Sassuolo
Gian Piero Gasperini sorride, Foto Claudio Pasquazi
Roma si presenta al Via del Mare con l’aria di chi deve rispondere a un momento complicato, fatto di assenze, rotazioni forzate e pressione crescente. E risponde nel modo più netto: 2-0 al Lecce nel turno infrasettimanale, gol di Ferguson al 14’ e raddoppio di Dovbyk al 71’, tre punti che valgono il momentaneo quarto posto in solitaria a quota 36 al giro di boa. Una vittoria pulita nel punteggio, meno “pulita” nei segnali fisici: Dovbyk, entrato a gara in corso, segna e poi è costretto a uscire per un problema muscolare nel finale.
Roma, emergenza e tre punti a Lecce: il piano funziona subito con Ferguson
L’avvio racconta molto dell’atteggiamento romanista: ritmo alto, verticalità, ricerca immediata dell’area. Ferguson la sblocca al 14’ con una giocata da attaccante vero, confermando quanto la Roma avesse bisogno di ritrovare presenza e freddezza negli ultimi metri. Il vantaggio cambia l’inerzia e obbliga il Lecce a inseguire senza poter gestire tempi e distanze come avrebbe voluto.
La scelta di affidarsi a un centravanti in grado di attaccare subito la profondità ha un effetto a cascata: i giallorossi liberano spazi per gli inserimenti e rendono più difficile la lettura dei riferimenti ai centrali salentini. Non è solo il gol, è il modo in cui la Roma si rimette “dritta” dopo giorni di discussioni sul rendimento offensivo: più concretezza, meno fraseggio fine a sé stesso.
Roma, emergenza e tre punti a Lecce: Dovbyk entra, colpisce e poi si ferma
Nella ripresa la Roma non si limita ad amministrare. Gasperini cambia a gara in corso e inserisce Dovbyk: mossa che porta in dote peso specifico e una presenza differente in area. Il raddoppio al 71’ è la fotografia della serata: determinazione nel seguire l’azione fino in fondo, lettura dell’episodio e zampata che chiude i conti quando la partita poteva ancora rimanere aperta.
Poi, però, arriva la nota più amara: all’86’ l’ucraino alza bandiera bianca per un infortunio muscolare. In una fase della stagione in cui le energie sono già tirate, perdere un uomo del reparto avanzato — anche solo da valutare nei prossimi giorni — significa riaprire il tema delle alternative e della gestione dei minuti, con il calendario che non concede respiro.
Roma, emergenza e tre punti a Lecce: il Lecce paga i dettagli, Del Rosso indica la strada
Nel dopo gara, Fabrizio Del Rosso (vice di Di Francesco, squalificato) non cerca alibi. A DAZN parla di errori tecnici e, soprattutto, di velocità d’esecuzione: contro squadre come la Roma, dice, il gesto tecnico deve essere più rapido, altrimenti l’occasione si dissolve. Richiama l’episodio di Pierotti, arrivato “scoordinato” sul pallone che poteva riaprire la partita, e sottolinea un punto che a Lecce conoscono bene: serve alzare il coefficiente di realizzazione, trovare gol da più uomini e trasformare in reti le poche chance che arrivano.
Il riferimento al mercato resta sullo sfondo: Del Rosso taglia corto, rimandando alla società. Ma l’analisi tecnica è chiara: la prestazione può anche esserci, se poi sui particolari — un controllo, una coordinazione, una scelta di tempo — si resta indietro, il risultato diventa severo. E la prossima con il Parma viene già presentata come passaggio pesante in chiave classifica e fiducia.
Roma, emergenza e tre punti a Lecce: Ferguson e Pisilli raccontano la svolta mentale
Le parole dei protagonisti romanisti completano il quadro. Ferguson, soddisfatto per il gol lontano da casa, parla da uomo squadra: “Ci diamo consigli fra di noi”, e soprattutto incrocia le dita per Dovbyk, nella speranza di averlo disponibile già nel fine settimana. Un messaggio semplice, ma significativo: il successo è importante, però la Roma sa di averlo pagato con un possibile problema fisico da valutare.
Pisilli, dal canto suo, mette il punto sull’aspetto emotivo: la Roma arriva da “il periodo più difficile della stagione”, con un leggero calo e una resa esterna non all’altezza. Serviva una risposta, e la squadra l’ha data. Poi lo sguardo corre alla classifica: quarti al termine del girone d’andata, uno scenario che a inizio annata sarebbe sembrato quasi un premio. Ma, aggiunge, non basta guardare il numero: bisogna difenderlo con continuità, perché quel piazzamento ha un nome e un traguardo che a Trigoria non nascondono.
Roma, emergenza e tre punti a Lecce: il “giallo” di Cristante e il rischio assenze col Sassuolo
La serata romanista, oltre all’infortunio di Dovbyk, lascia un’altra conseguenza immediata: l’ammonizione di Cristante, che era in diffida e quindi salterà la prossima partita contro il Sassuolo. In un periodo in cui la rosa viene già spremuta, perdere un uomo d’esperienza in mezzo al campo significa rimettere mano alle gerarchie e alle rotazioni, con poco tempo per preparare la gara successiva.
Ecco perché questo 2-0 pesa più dei tre punti. Non è solo la corsa al quarto posto, né l’ossigeno dopo giorni difficili: è la prova che la Roma, anche in emergenza, può trovare compattezza, concretezza e gol, a patto di gestire ora la settimana con attenzione clinica. Perché il campionato non aspetta, e la Roma — finalmente — ha rimesso la testa sopra la linea, ma deve proteggere il lavoro fatto a Lecce con scelte lucide e recuperi rapidi.
