Lazio torna a vincere a Verona: 0-1 al Bentegodi, autogol di Nelsson al 79’. Debutto Taylor e Ratkov, Sarri: “Contento per i tifosi”
Maurizio Sarri
La Lazio ritrova il sorriso lontano dall’Olimpico e si regala una domenica da ricordo: 0-1 al Bentegodi contro l’Hellas Verona nella 20ª giornata di Serie A, proprio nel weekend del 126° compleanno biancoceleste. Il gol arriva al 79’ ed è un piccolo romanzo di campo: cross di Lazzari, deviazione di Nelsson e Montipò battuto suo malgrado. Una vittoria che interrompe il digiuno iniziato dopo il successo sul Parma del 13 dicembre.
Lazio al Bentegodi: la corsa di Lazzari e la traiettoria che cambia la partitaPer oltre un’ora la partita resta agganciata al filo dell’equilibrio, poi la Lazio trova il varco sulla destra. Cancellieri attira l’attenzione, Lazzari s’infila alle sue spalle e mette un pallone forte, tagliato, difficile da leggere. Nelsson prova a intervenire, la deviazione diventa fatale e la palla finisce in rete: autogol che gela il Bentegodi e accende il settore ospiti. Verona-Lazio 0-1, una gara che si decide sui particolariNon è una notte di fuochi d’artificio, è una notte di centimetri. Il Verona prova a restare alto, a sporcare le linee di passaggio, a mettere pressione; la Lazio risponde con ordine, densità e una gestione più matura dei momenti. Quando l’Hellas sembra pronto a giocarsi tutto nel finale, ecco l’episodio che sposta l’inerzia. Da lì in poi la Lazio abbassa il baricentro, difende con attenzione e chiude ogni varco possibile. Le scelte di Sarri senza Zaccagni: tridente inedito e debutti in campoSenza Zaccagni per squalifica, Sarri cambia faccia all’attacco e lancia una soluzione nuova: Isaksen, Noslin e Cancellieri dal 1’. In mezzo, la notizia è anche l’esordio di Taylor, subito titolare in una gara delicata, mentre Ratkov entra nella ripresa (dal 55’) per respirare l’atmosfera della Serie A e cominciare a prendere misure e contatti. Segnali, più che verdetti, ma in una stagione piena di incastri ogni dettaglio conta. Il finale caldo: proteste dell’Hellas per il contatto Provedel-ValentiniNegli ultimi minuti il Verona alza i giri e reclama un episodio. In area laziale nasce un’azione spezzettata, poi il contatto che coinvolge Provedel e Valentini: i gialloblù chiedono l’intervento del VAR, ma Guida non viene richiamato alla review a bordo campo. Il recupero diventa un forcing, fatto di palloni messi dentro e seconde palle da aggredire, ma la Lazio resiste senza concedere la giocata che cambierebbe la storia. Sarri dopo Verona-Lazio: la dedica ai tifosi e la prudenza sui nuoviA fine gara Sarri mette subito al centro il popolo biancoceleste: racconta di essere rimasto colpito da quello che i tifosi avevano preparato e lega la vittoria a loro, prima ancora che alla classifica. Poi entra nel tema della stagione: difficile, piena di ostacoli e di cambiamenti, da affrontare tenendo insieme emergenze e costruzione. Sui nuovi acquisti il tecnico abbassa i toni: buone sensazioni, disponibilità e atteggiamento, ma per capire davvero servono allenamenti e continuità; in sostanza, oggi è presto per etichette definitive. Verona ancora a 13 punti: dopo Napoli, un altro passo falso che pesaIl Verona arrivava dal 2-2 al Maradona contro il Napoli, risultato capace di dare fiducia e qualche certezza. Stavolta però resta a mani vuote e la classifica continua a fare paura: 13 punti e zona retrocessione ancora lì, vicina, ingombrante. La prestazione non è priva di intensità, ma l’autogol cambia tutto e lascia l’Hellas senza quel punto che avrebbe mosso il morale oltre che la graduatoria.