24 Luglio 2021

Pubblicato il

17 Aprile, Roma ricorda Vittorio Arrigoni

di Redazione

15 aprile 2011: a Gaza moriva l'attivista Vittorio Arrigoni

Il 17 Aprile Roma renderà omaggio all’attivista Vittorio Arrigoni, assassinato il 15 aprile di tre anni fa a Gaza, con la festa organizzata per l’inizio dei lavori per la creazione di un asilo, a Khan Younis (Gaza), che porterà il nome di "Vik".

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In questi giorni, in molte località d’Italia e nella Striscia di Gaza, sono state programmate numerose commemorazioni in onore del martire italiano che ha dedicato la sua vita alla causa palestinese. E’ importante vedere come, nonostante siano passati anni dal suo assassinio, ci sia un costante impegno finalizzato a tener vivo il ricordo di Vittorio e delle sue attività.

Vittorio Arrigoni ha iniziato da giovanissimo, a soli vent’anni, a partecipare a diverse missioni umanitarie, e nel 2002 è entrato a far parte dell’ong. International Solidarity Movement. Da quel momento si è dedicato principalmente alla causa palestinese, criticando sempre fermamente la politica attuata dallo Stato di Israele nei confronti dei palestinesi nella Striscia di Gaza. Negli anni trascorsi a Gaza, Vittorio si è adoperato, senza paura, per aiutare in ogni modo i suoi “fratelli palestinesi” (ha fatto, per rendere un esempio, da scudo umano per difendere dei bambini palestinesi dagli attacchi israeliani), anche tramite la diffusione di informazioni, con ogni mezzo di comunicazione a sua disposizione, su ciò che sistematicamente accadeva nella Striscia di Gaza, ma che troppo spesso veniva ignorato dai maggiori organi di stampa.

Non è mai stata fatta chiarezza sulle reali motivazioni che hanno portato alla morte dell’attivista italiano: è noto che è stato rapito da un gruppo terrorista salafita, il quale, dopo il rapimento, ha diramato un ultimatum in cui era richiesta, in cambio dell’ostaggio, la liberazione dei detenuti salafiti presenti nelle carceri di Hamas situate nella Striscia di Gaza. Ma il giorno successivo al rapimento, durante un blitz avvenuto prima dello scadere dell’ultimatum, "Vik" è stato trovato, già morto, in un appartamento di Gaza.

 
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