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10 Agosto 2022

Pubblicato il

West Nile virus, sono 4 i decessi in Italia. Ecco i sintomi più comuni

di Alice Capriotti
Il West Nile Virus, che si trasmette tramite la puntura di una zanzara, sta dilagando sempre più velocemente in Italia
zanzara

Il West Nile virus che negli ultimi anni ha causato la morte di numerose persone, è un virus trasmesso tramite la puntura delle zanzare.

I sintomi

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (Iss), i sintomi principali sono febbre, mal di testa, vomito e sfoghi cutanei. Nei casi più gravi febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma.

Questo virus si trasmette solo tramite la puntura di zanzare, e ha un periodo di incubazione che può arrivare fino a 21 giorni, in soggetti con un sistema immunitario debole. Attualmente non esistono vaccini, ma sono in fase di studio.

L’Iss raccomanda di esporsi il meno possibile alle punture di zanzare, in quanto non esiste ancora una terapia precisa perché i sintomi scompaiono dopo qualche giorno. Nei casi più gravi invece, vi è il ricovero con la somministrazione di trattamenti intravenosi e la respirazione assistita.

I primi casi italiani

La settimana scorsa è stato trovato il primo caso in Italia di West Nile. Il paziente era un signore di 88 anni, ricoverato per una grave forma di encefalite. A questo è seguito un uomo di 77 anni entrambi residenti nella provincia di Padova. L’Asl di Ferrara, ha subito attivato un’indagine epidemiologica, e in pochi giorni sono state registrate altre persone positive. Attualmente i casi certi sono 15 e 4 sono le persone decedute, due in Veneto, una in Piemonte e una in Emilia-Romagna.

Si attende la conferma di altri tre casi in Veneto, di cui due di deceduti. Inoltre, 9 pazienti hanno manifestato forme neuro-invasive di West Nile, di cui 4 in Emilia-Romagna, 3 in Veneto e 2 in Piemonte. Oltretutto sono stati scoperti 5 casi positivi in donatori di sangue in Lombardia e in Veneto.

Le parole dell’Istituto Zooprofilattico

Maria Caramelli, del Laboratorio Sorveglianza Malattie Emergenti Istituto Zooprofilattico dichiara: “L’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, ha avviato lo screening di 6 pool di zanzare. Il virus non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette ma attraverso la puntura di insetto. Il virus è in grado di infettare anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli e altri. Fortunatamente la maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo e solo l’1% degli infetti manifesta i sintomi più gravi. La febbre del Nilo è più aggressiva nei confronti di soggetti anziani e fragili”.

Caramelli precisa inoltre: “La situazione è delicata, anche perché il proliferare delle zanzare in questi giorni di gran caldo rende tutto più difficile, come il surriscaldamento globale che sta determinando una maggiore circolazione delle zanzare e di conseguenza dei virus da esse veicolati”

La dichiarazione dell’ Iss

L’Istituto Superiore di Sanità sul sito ufficiale dedicato alle epidemiologie spiega: “La febbre West Nile è una malattia provocata dal virus West Nile, un virus della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile (da cui prende il nome) e oggi diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America.”

 

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