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Vivere fuori Roma: Frosinone, la Ciociaria trascurata che nasconde tesori

Frosinone, come altre città del centro sud, ha molti aspetti positivi che favoriscono chi ci vive ma ha i difetti del sud d’Italia

Frosinone

Frosinone

Non ha niente in meno delle altre: storia, bellezze artistiche e paesaggi. È vicina a Roma e ben servita. Chi ci vive dice che è una città tranquilla con bei quartieri. Però è in Ciociaria e questo la discrimina: perché ciociaro è sinonimo di balie, parlare “burino”, serie B. Ma adesso anche il Frosinone Calcio è in serie A e la città vuole il suo riscatto.

Frosinone, bella e trascurata

Quando pensiamo a Frosinone non vengono a mente molte cose. La città sembra essere passata vanamente attraverso i secoli ma non è così. A parte gli episodi storici che tutti abbiamo studiato, la provincia di Frosinone non brilla per fama.

Ricordiamo lo schiaffo di Anagni a Papa Bonifacio VIII, umiliato mentre era nella Cattedrale, dai suoi nemici tra i quali Giacomo Sciarra Colonna. Qualche terremoto in epoche lontane, i congressi politici della Democrazia Cristiana e di Alleanza Nazionale a Fiuggi, il bombardamento drammatico di Cassino alla fine della II Guerra Mondiale, le buone performances della squadra di calcio sempre in bilico tra serie B e serie A. Non viene in mente altro. Le battute di Nino Manfredi a Canzonissima, nel 1959, quando si esprimeva in dialetto ciociaro, come Bastiano il barista di Ceccano finendo lo sketch con la frase “Fusse che fusse la vorta bbona

Eppure sono di queste parti personaggi non da poco: Cicerone (Arpino), Papa Leone XIII (Carpineto Romano), Vittorio de Sica (Sora), Marcello Mastroianni (Fontana Liri) e Severino Gazzelloni (Roccasecca). Tuttavia per chi vive a Roma il “ciociaro” ha sempre avuto un tratto squalificante di marginalità, legato alla vita nei campi, al cibo genuino e al parlare “burino”. Vedremo che questi sono solo luoghi comuni.

Vivere qui significa adattarsi a bassa qualità delle vita

La mediocrità della provincia sembrerebbe confermata dalle varie classifiche sulla qualità della vita, dove Frosinone figura spesso come ultima delle 5 province laziali. Avrebbe molto da offrire, una qualità di vita eccellente e invece si resta nella marginalità.

Per esempio la dimensione urbana a misura d’uomo. Una città ricca di storia e tradizioni, vicina al mare e alla montagna. A due passi da Roma e tutto sommato vicina anche a Napoli. Tuttavia Frosinone fa parte di quel sud che non registra mai exploit o miglioramenti significativi fra le macroaree del paese e rispetto al passato. Cos’è cha la frena, che ne impedisce il salto qualitativo per arrivare nelle prime posizioni?

Nelle classifiche delle città in cui si vive meglio è in basso

In base alla classifica 2022 del Sole24 ore, sulla qualità della vita nelle 107 provincie italiane Frosinone si piazza al 79° posto. Poco cambia nella classifica Benevivere delle provincie italiane, dove occupa la posizione 81, sempre su 107, la peggiore del Lazio, in base ai dati raccolti da Leonardo Becchetti, Dalila De Rosa e Lorenzo Semplici, ricercatori dell’Università di Tor Vergata e della Lumsa di Roma, per conto di Avvenire e in collaborazione con la Scuola di economia civile e il contributo di Federcasse.

Lo studio prende in esame oltre 90 parametri relativi a dieci domini (Demografia e famiglia, Salute, Impegno civile, Ambiente turismo e cultura, Servizi alla persona, Legalità e sicurezza, Lavoro, Inclusione economica, Capitale umano, Accoglienza) misurando il ben-vivere in un territorio non solo dal punto di vista della ricchezza economica ma secondo gli indicatori del Benessere equo e sostenibile (Bes) e gli obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dall’Onu (Sdg) che valorizzano maggiormente le dimensioni sociali e ambientali della nostra vita.

Premiate le province del centro nord penalizzando il sud

In queste classifiche in genere i primi posti vengono sempre conquistati dalle città del centro nord, in questo caso Bolzano, Pordenone, Trento, Siena, Firenze, Prato e Milano. Mentre le ultime posizioni vedono speso le città calabresi o comunque del sud d’Italia.

Il Lazio oscilla sempre tra la metà e la bassa classifica. Che significa? Che lo stare bene, vivere una vita in salute e serenità è possibile solo dove ci sono caratteristiche di inclusione sociale, buon livello di occupazione, una sanità efficiente, possibilità di svago e apprendimento culturale, una sicurezza adeguata a condurre una vita senza essere nel costante pericolo di aggressioni e furti, senza dover subire l’arroganza da parte di altri cittadini.  

Su quest’ultimo parametro “Legalità e sicurezza”, Frosinone occupa il 51° posto. Il dato peggiore invece è il parametro “Ambiente, turismo e cultura”, in cui la provincia di Frosinone occupa il 104 posto! Peggio solamente le province di Vibo Valenzia (105), Caltanissetta (106) e Catania (107).

La risposta è evidente e non ci stupisce. Frosinone, come altre città del centro sud, ha molti aspetti positivi che favoriscono chi ci vive ma ha i difetti del sud d’Italia: burocratismo, immobilismo, sciatteria delle istituzioni e anche degli abitanti, indifferenza rispetto ai problemi, non curanza rispetto a quello che riguarda l’ambiente, l’aria che si respira, i comportamenti rispettosi verso l’ambiente e la socialità, ignoranza diffusa.

Frosinone segurà la squadra nel riscatto della serie A?

Frosinone è una città tranquilla, con un’atmosfera accogliente e rilassata. La vita quotidiana è caratterizzata da un ritmo lento, ma non mancano le opportunità per attività culturali, sociali e ricreative.

È ben servita da una rete di trasporti pubblici efficiente, che facilita gli spostamenti sia all’interno che fuori città. Risulta ben collegata con una linea ferroviaria che unisce Roma a Napoli, così come l’Autostrada A1. Fino al secolo XIX Frosinone era un borgo rurale, ma nel novecento ebbe un riscatto industriale e commerciale.

Oggi ha oltre 43mila abitanti e una storia millenaria di saccheggi e traversie. Del suo passato conserva poche tracce, l’Anfiteatro Romano, i reperti conservati nel museo archeologico e la Tomba Sant’Angelo. La presenza di numerose chiese offre la possibilità di ammirare la stupefacente architettura barocca e romanica che caratterizza questi edifici: oltre alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, sono degne di nota la chiesa di Santa Lucia e la chiesa di San Gerardo, che ospita un affresco della Madonna con Bambino risalente al XIV secolo

Una fertilità naturale e una vocazione industriale

Le attività più rilevanti sono sparse nella provincia, lungo l’autostrada e la Casilina, le due arterie che l’attraversano per tutta la vallata. Da sempre la Ciociaria ha una fertilità naturale favorita dal fondovalle e dalle basse colline. Attualmente per redditività il settore primario occupa di gran lunga l’ultimo posto, dietro a quelli terziario e secondario.

La produzione agricola dà prodotti di ottima qualità, come frumento, cereali, uve da vino e da tavola, ortaggi, frutta, olive, mais, tabacco e foraggio. Importante è il settore zootecnico, l’allevamento di bovini, bufale da latte (mozzarella di bufala campana dop), ovini e suini, che forniscono un’apprezzata produzione di formaggi, latticini e insaccati.

Il settore industriale concentra le sue attività nei poli di Anagni-Paliano e Frosinone-Ferentino, che devono il loro sviluppo all’iniziativa dei grandi gruppi industriali insediatisi nella zona tra il 1960 e 1970: tra i numerosi comparti presenti figurano quelli elettrico, elettronico, della gomma, chimico, farmaceutico, tessile e dell’abbigliamento.

L’artigianato è sempre presente e attivo. Produce manufatti in rame, ferro e ceramica. Assai apprezzata è anche la manifattura dei gioielli. Il settore terziario, in continua espansione, si basa essenzialmente sul commercio, seguito dalle attività connesse alla pubblica amministrazione.

Il turismo, seppure in crescita, rappresenta ancora una voce minoritaria, nonostante le bellezze storico-naturalistiche e le potenzialità del comprensorio. Frosinone rappresenta per tutti i comuni del comprensorio il principale punto di riferimento per i rapporti con le istituzioni e i consumi, oltre a Roma evidentemente.

Il centro è sempre affollato di gente di tutte le età

Frosinone è un po’ l’archetipo della cittadina di provincia, conosciuta da pochi e, invece, ricchissima di attrattive che possono soddisfare diverse esigenze, grazie alla presenza di una fortissima identità culturale, di monumenti e opere d’arte, come i tanti monasteri e chiese di cui è disseminato il territorio, ma anche di locali, centri di divertimento e attività sociali. Il centro storico di Frosinone è molto grazioso. Un labirinto di stradine acciottolate, piazze vivaci e edifici storici. Tanti negozi, caffè, bar e ristoranti, dove poter assaporare la gustosa cucina locale. Anche l’offerta culturale non è affatto povera, con una serie di musei, gallerie d’arte e teatri.

Come per moltissimi altri centri italiani, buona parte della vita cittadina si svolge nel centro storico. Uno dei luoghi d’incontro è sicuramente Piazza Risorgimento, situata a meno di un chilometro dal famoso Campanile. È sempre affollata, negli orari di punta, di persone intente a passeggiare, a osservare i negozi o a sorseggiare un caffè al bar. Di sera la piazza è il punto di ritrovo dei giovani per decidere dove andare nella serata. Per altri giovani, invece, il luogo di ritrovo preferito è la terrazza del Polivalente, uno spazio urbano utilizzato di giorno come base dagli appassionati di skateboarding e pattinaggio e caratterizzata da una popolazione di ragazzi hip-pop e “graffittari“.

I quartieri migliori di Frosinone si trovano nel centro storico

Il centro storico di Frosinone offre in ogni caso l’atmosfera migliore per stabilirsi, con le sue strade strette e tortuose, i palazzi antichi e le chiese storiche. Vivere qui ti farà stare a contatto quotidiano con la storia della città. Ma anche la zona dei tribunali è un quartiere tranquillo e residenziale, con spazi verdi come la Villa Comunale. Per chi invece ama vivere un po’ più fuori del centro urbano si può dirigere su quartieri come Madonna della Neve.

I prezzi delle case variano a seconda del quartiere e della tipologia scelta. A giugno 2023 il prezzo medio di vendita a Frosinone era di 1047 euro/m2. Mentre per quanto riguarda l’affitto il prezzo medio si è attestato sui 6,4 euro/m2.

Tra le spiagge di Latina e il Parco nazionale d’Abruzzo

Nei suoi dintorni, Frosinone è circondata da splendide colline e montagne, offrendo molte opportunità per attività all’aperto come escursioni, ciclismo e arrampicata. Inoltre, la città è a breve distanza da diverse spiagge famose come Terracina, Sabaudia, Sperlonga e San Felice Circeo, tutte località in provincia di Latina, ideali per le vacanze estive e per degli ottimi week end invernali. In ogni caso è stretta tra le province dell’Aquila e di Latina oppure tra Roma e Caserta.

A soli 18 km, in 20’ si arriva a Fumone, un borgo a 784 metri dal quale si può ammirare il panorama sottostante. Il paese si estende a partire dal Castello, la Rocca Longhi De Paolis eretta tra il IX e il X sec. Fu la prigione di Celestino V ed ospita il giardino pensile più alto d’Europa a 800 m., conosciuto come la Terrazza della Ciociaria. Quando si dice che l’Italia sarebbe da visitare borgo per borgo, provincia per provincia, è perché sappiamo quali ricchezze si possono incontrare! Questo è un filone da sfruttare. Piani di promozione turistica futura non possono che pensare a valorizzare le piccole realtà del nostro territorio. Si possono scoprire curiosità e tesori impensabili, oltre che delle ottime cucine.

Le città, i castelli, i giardini e le terme di Fiuggi, Anagni e Alatri

Fiuggi dista solo 30 km. Località termale con acque dotate di proprietà terapeutiche, centro di turismo super organizzato, con numerosi alberghi e bellezze artistiche nei dintorni. Palazzo Falconi, la Collegiata di San Pietro Apostolo, la Chiesa di Santo Stefano.

Anagni dista solo mezz’ora da Frosinone. Una delle cinque città ciclopiche create dal Dio Saturno. Miti pagani e Papi, Magia e Religione si fondono e attraversano queste culture e ne esprimono la sensibilità spirituale che le caratterizza. Da visitare il Palazzo dei Papi, del XIII secolo e residenza della famiglia Conti.

Nel centro di Anagni si può visitare la Cattedrale di Santa Maria, nella suggestiva Piazza Innocenzo III, una delle piazze più belle del Lazio, quasi un salotto dell’Età di Mezzo. Gli edifici di epoca basso-medievale, le magnifiche absidi del Duomo, il campanile, la Cripta di San Magno, definita la Cappella Sistina del Duecento e la Loggia di Bonifacio Benedicente, usata in estate per il prestigioso Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale.

In meno di 15 minuti si arriva ad Alatri, una delle città d’arte più belle della Ciociaria. È conosciuta come la Città dei Ciclopi per l’Acropoli della Civita, un simbolo delle città megalitiche laziali a cui sono legati misteri e leggende, come ad Anagni.

Nel centro storico medievale le chiese di grande pregio come Santa Maria Maggiore, gioiello d’arte romanico-gotica e le antichissime strutture architettoniche uniche nel loro genere come il Palazzo del Cardinale Gottifredo, costruzione romanica oggi sede del Museo Civico Archeologico. Nella passeggiata per i quartieri del borgo si può vivere una piacevole ed emozionante esperienza storica visitando la Chiesa degli Scolopi, alla Fontana Pia e al Palazzo Conti-Gentili. Oppure le chiese medievali di San Benedetto e di San Silvestro.

Pastena, il Parco Naturale Monti Ausoni con le grotte più grandi del Lazio

Una breve escursione nella natura e si arriva a Pastena, un piccolo borgo famoso per le sue grotte e per aver dato i Natali al famoso attore Nino Manfredi. Si trova a 318 metri di altitudine e a 32 km da Frosinone. Nel paesino, racchiuso da una splendida cinta muraria medievale, si trova Piazza del Maggio, la Collegiata di Santa Maria Maggiore dell’XI secolo e nel suo interno la preziosissima reliquia della Santissima Croce e un affresco raffigurante San Sebastiano.

Si può aggiungere un’escursione alle celebri Grotte di Pastena a soli 5 km dal paese nel Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi. Queste grotte sono tra le più grandi del Lazio e d’Italia. Una volta iniziata l’esplorazione delle grotte ci si trova di fronte ai capolavori della natura, creati dall’incessante opera dell’acqua come le stalattiti, le stalagmiti, i laghetti e le cascate. Un’esperienza unica! Come si vede quella di Frosinone non è affatto un a provincia marginale. Merita almeno diverse visite.