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Veramente Roma e Milano sono tra le peggiori città in cui vivere?

Chi ha compilato questa classifica pensa agli affari e alla finanza non alla qualità della vita. Allora si può capire per Roma ma Milano?

Roma, via dei Fori Imperiali

Roma, via dei Fori Imperiali

Nella classifica Expat City Ranking delle 50 città dove si vive meglio, pubblicata recentemente su Forbes, Milano è 44esima e Roma 41esima. Chi ha compilato questa classifica pensa agli affari e alla finanza non alla qualità della vita. Allora si può capire per Roma ma Milano?

Le città dove si vive peggio al mondo sono Johannesburg, in fondo alla classifica come numero 50; Francoforte al 49° posto. Poi (l’avreste mai sospettato?) un mito che viene infranto, Parigi 48° viene dopo Istambul, Hong Kong, Amburgo e quindi troviamo Milano nella 44° posizione. Ma non finisce qui, prima di Milano troviamo Vancouver (che giudico invece una delle migliori città del mondo in cui andare a vivere), Tokyo e non faccio fatica a capirlo e poi Roma in 41° posizione! La classifica non l’ha fatta Giuseppe Cruciani, de La Zanzara, romano da 25 anni trapiantato a Milano, che recentemente, in una intervista ha definito Roma insopportabile per viverci, una città che ricorda quelle del Terzo Mondo. Suscitando un vespaio.

La classifica di Forbes delle 50 migliori città al mondo in cui vivere

La classifica è stata pubblicata su Forbes, una rivista specializzata nel mondo della finanza e degli affari. Viene pubblicata negli Stati Uniti, la sua prestigiosa sede è nella Fifth Avenue a New York. Venne fondata nel 1917 da Bertie Charles Forbes, un giornalista finanziario americano e ogni anno pubblica liste di merito che suscitano grande interesse nell’ambito del mondo del business. In queste settimane è stato pubblicato l’Expat City Ranking, un rapporto sui luoghi migliori e peggiori in cui vivere. 

L’elenco ha classificato 50 città e ha rispecchiato la felicità o l’infelicità degli emigrati che hanno vissuto e lavorato all’estero nell’ultimo anno. Insomma la classifica è a puro vantaggio dei brokers e degli investitori finanziari. È una classifica per chi deve fare moltiplicare i soldi che già possiede o gestisce. Non per chi voglia vivere bene e in salute.

La classifica delle prime 20 secondo Forbes

Valencia, Spagna

Dubai, EAU

Città del Messico, Messico

Lisbona, Portogallo

Madrid, Spagna

Bangkok, Thailandia

Basilea, Svizzera

Melbourne, Australia

Abu Dhabi, EAU

Singapore

Tallinn, Estonia

Miami, Usa

Sydney, Australia

Barcellona, Spagna

Nairobi, Kenya

New York, Usa

Copenaghen, Danimarca

Losanna, Svizzera

Toronto, Canada

Zurigo, Svizzera

Dal primo al decimo posto si fanno scoperte incredibili

Abbiamo percorso la classifica a ritroso, partendo dal posto peggiore al mondo e, per fortuna, Roma non è all’ultimo posto ma poco ci manca. Mentre guardandola dall’inizio, al primo posto in classifica, quindi come città in cui si vive meglio al mondo c’è Valencia, in Spagna. Valencia ha 2.000 anni, più o meno come Roma, e si trova sulla costa sud-orientale della Spagna, alla confluenza del fiume Turia con il Mar Mediterraneo. È nota per le sue belle spiagge, la vivace scena gastronomica e la ricca cultura. Dubai si è piazzata al secondo posto della classifica, mentre Città del Messico è arrivata terza. La qualcosa mi lascia molto perplesso.

Mentre riconosco le qualità di vita che può offrire una città solare e bella come Valencia non riesco a comprendere quale sia il criterio che pone un progetto di città così finto da risultare stucchevole, allucinante e disumano come Dubai al secondo posto e soprattutto un coacervo di inquinamento, corruzione e criminalità come Città del Messico al terzo posto. Forse il criterio è orientato sul business. Allora forse si può capire. Infatti Basilea è settima e poi Losanna e Zurigo sono tra le prime 20.

Mentre non ci spieghiamo l’assenza di Londra e Dover, capitale dello stato del Delaware, ovvero le città delle società con più favoritismi fiscali e del riciclaggio di denaro. Più del 50% delle società americane vengono costituite nel Delaware, un paradiso fiscale, come la City londinese. Il Delaware permette di aprire nuove società direttamente online e nel giro di 24 ore. La tassazione ed il fisco di questo stato sono estremamente amichevoli con le aziende che lo scelgono come stato d’incorporamento.

Copenaghen e Vancouver, due città strepitose per la qualità della vita meno per gli affari

Completano l’elenco delle 10 migliori città del mondo in cui vivere per gli espatriati: Lisbona, Madrid, Bangkok, Basilea, Melbourne, Abu Dhabi e Singapore. Ho riportato prima la classifica delle prime 20 città a vostro beneficio, in caso stiate progettando un trasferimento. Personalmente vi consiglierei di prendere in esame invece le candidature di Copenaghen, capitale della Danimarca e Vancouver nello stato della Columbia Britannica in Canada.

La prima è sede dei alcuni dei migliori ristoranti al mondo per qualità e creatività, con un ritmo di vita sereno e tranquillo e una solidarietà sociale e capacità di accoglienza che non trova eguali nel mondo, anche sotto il profilo del riconoscimento professionale del merito, a prescindere dal genere e dall’età. È una città ecologicamente a posto, dove le biciclette superano gli abitanti e in pochi usano l’auto al posto delle due ruote o dei mezzi pubblici.

Vancouver la città più giovane e multietnica del Canada

La seconda, Vancouver, è una delle città più affascinanti per diversi aspetti. Prima di tutto oltre la metà dei suoi abitanti ha un’origine straniera, con una presenza notevole di giovani che lì studiano e si perfezionano in varie materie. È una città cosmopolita è questo è spesso un bene. Ha una cura maniacale nella salvaguardia dell’ambiente, circondata da montagne e da laghi, con insenature, isole e riserve naturali presenti anche dentro la città stessa.

È una città artisticamente e musicalmente attiva. È la sede dei più importanti studi televisivi canadesi e lavora moltissimo anche per la realizzazione di serie tv, pubblicità, video musicali americani e di altri paesi del mondo. La Vancouver Art Gallery è nota per le sue opere di artisti regionali, mentre il Museo di Antropologia ospita sublimi collezioni delle Prime Nazioni canadesi.  Come fanno a dire che a Vancouver si vive male?

Dipende dai punti di vista e dalle necessità di chi giudica. Ma se avete un bel conto in banca non sarebbe meglio vivere dove l’aria è più pulita, i servizi assicurati e il divertimento e l’attività sportiva garantita? Anziché chiudersi in qualche ufficio a Dubai o a Mexico City?