12 Maggio 2021

Pubblicato il

Un consigliere aspetta inutilmente per 5 ore il sindaco Marino

di Redazione

Davide Tutino riprende lo sciopero della fame per tutelare i nidi convenzionati di Roma Capitale

Come già avevamo annunciato, il consigliere del Municipio VII Davide Tutino, radicale in quota Lista Civica Marino, ha ripreso lo sciopero della fame affinché venga ripristinata “la legalità negli asili di Roma”. All’attenzione del consigliere, da sempre dalla parte dell’Onda Gialla dei nidi convenzionati in protesta pacifica, il fatto che il Comune, a partire dalla delibera votata dalla Giunta Alemanno, non tenga in considerazione il costo della qualità pretesa per l’erogazione dei servizi all’infanzia. Nei mesi dell’amministrazione Marino, come abbiamo già ampiamente documentato, poco è cambiato. Anzi, i gestori dei nidi in convenzione da mesi portano avanti la loro protesta, non ricevendo risposte adeguate.

“Caro sindaco Marino, Caro assessore Cattoi” – dichiara Tutino – “con la delibera 244/2013, la giunta Alemanno ha gettato nell'illegalità gli asili nido, operando tagli a prescindere da qualunque verifica dei costi reali del servizio. Da ormai un mese il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità la costituzione di una commissione indipendente, che certifichi tali costi entro Giugno, secondo un iter concordato con l'assessore”. Ma quello che, inizialmente, sembrava un successo, ad oggi è, in realtà, un insuccesso, poiché “non v'è traccia della Commissione, e la politica, privata di conoscenza, continua ad agire senza coscienza – dichiara Tutino – Questa inerzia la pagano ogni giorno 1700 bambini e famiglie, 250 Asili, 1500 lavoratrici e lavoratori, vittime dell'illegalità appaltata dal Comune. Dopo i 12 giorni di sciopero della fame che aiutarono il Consiglio ad approvare la Commissione, dal 12 Maggio ho dovuto riprendere il mio digiuno, per aiutare il mio sindaco ed il mio assessore a rispettare gli impegni assunti e la legge”.

Per questo stesso motivo, ieri, il consigliere Tutino è rimasto in Campidoglio ad oltranza, richiedendo un incontro con il sindaco Marino. In Campidoglio, era presente anche una delegazione dei gestori degli asili nido. Tuttavia, dopo aver aspettato più di 5 ore, si è registrato un nulla di fatto. “Considero un grave atto di scortesia, umana e politica, l'avermi lasciato attendere, in sciopero della fame e da eletto della tua Lista Civica, per 5 ore sotto al Campidoglio” – commenta Tutino, in una ‘lettera’ rivolta al sindaco Marino. “Avevo comunicato alla tua Segreteria che non sarei andato via senza averti parlato dell'illegalità che il Comune appalta nei servizi all'infanzia, mettendo a rischio l'incolumità di 7000 bambini e 2000 lavoratrici. Avrei considerato doveroso che mi si avvertisse del fatto che te ne andavi per un'altra uscita” – conclude, aggiungendo di essere intenzionato a portare avanti la sua protesta per il tramite dello sciopero della fame. Nel frattempo, anche l'Onda Gialla non si arresta.

 
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