17 Giugno 2021

Pubblicato il

Vino

Un anno d’oro per il Brunello di Montalcino? Risponde Rodolfo Maralli (Banfi)

di Francesco Vergovich

Il Sole 24 ore in un articolo di gennaio parla di anno record per il celebre Brunello di Montalcino in contrasto con l'annus horribilis 2020

Brunello di Montalcino Banfi
Rodolfo Maralli, Direttore Commerciale e Marketing Banfi - ph. Paolo Biava

Rodolfo Maralli è il Direttore Sales & Marketing Banfi e Presidente della Fondazione Banfi, una delle più importanti aziende vinicole al mondo, produttrice del Brunello di Montalcino.

Il Sole 24 ore parla del 2020 come di un anno record per le vendite del Brunello di Montalcino. E indica un saldo positivo del 12,2%. Ce lo conferma?

Ho letto con molta attenzione l’articolo citato che, tuttavia, si riferisce unicamente a una crescita della richiesta di contrassegni (fascette) da parte delle aziende produttrici. Un dato tra l’altro atteso, dopo la “debole” richiesta relativa alla vendemmia 2014.Cosa diversa sono, invece, le vendite su cui, ancora, non esistono dati certi ed ufficiali, eccezion fatta per quelli appena forniti da IRI infoscan circa la vendita della categoria Brunello di Montalcino in tutte le insegne della distribuzione moderna italiana.

Una dato che conferma qualche criticitá, con vendite al palo in volumi (+0,2%) e in discreta flessione in valore (-6,5%), come ad indicare un maggior ricorso alla leva promozionale. La mia personale sensazione è che il Brunello abbia, nel complesso, performato meglio delle prudenti attese formulate in pieno Covid ma, comunque, con una dato che, alla fine, si rivelerà leggermente negativo, complice il parziale e prolungato blocco del canale horeca, luogo privilegiato per le vendite del Brunello. L’azienda che rappresento, e che é storicamente leader di mercato, a conferma di ciò, ha chiuso il 2020 con una flessione di circa il 15%. 

Banfi è una delle più importanti aziende vitivinicole che fa grandi numeri negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Qual è il ruolo dell’e-commerce e del delivery per voi e per le piccole cantine?

L’e-commerce è stato uno dei temi più caldi nel 2020 appena trascorso. Per dirla in estrema sintesi, diciamo che la pandemia ha rappresentato un cruciale ed importante stress test per l’ancora fragile e debole mercato dell’e-commerce vinicolo italiano. Stress test superato con soddisfazione reciproca, di operatori del .com e di aziende produttrici, con crescite che viaggiano sulle tre cifre rispetto all’anno precedente. Siamo ancora lontani dai trend esplosivi degli altri paesi esteri, ma qualcosa comincia a muoversi anche da noi, con l’e-commerce che rappresenta, finalmente, una valida opportunità che, a breve, potrà pesare anche il 4-5% del business complessivo. Ciò vale per tutti i marchi di prestigio, indipendentemente dalle dimensioni del business e, quindi, sia per grandi che per piccole aziende.

Le grandi produzioni, le annate di grande qualità: il 2015 e il 2016 sono a disposizione sul mercato. Cosa ci si può aspettare nel 2021?

Il 2021, soprattutto a partire dalla prossima Pasqua (quella 2020 fu una debacle totale), ci riserverà – se ben gestito e se non ci saranno terze, quarte e quinte “ondate” – una crescita finalmente importante e un rilancio complessivo del settore. A Montalcino, per la prima volta da sempre, potremmo contare su un’offerta a 10 stelle, con ben due annate eccezionali, la 15 e la 16, contemporaneamente disponibili sul mercato. Ciò conferma, per riallacciarmi alla prima domanda, che una certa giacenza del Brunello 2015 c’è dunque stata, ritengo di almeno un 15-20%. Spetta ora a noi gestirla al meglio e in sinergia con l’attesissima 2016.

Nel 2020 Banfi ha avuto un risultato molto significativo anche per la Sala dei Grappoli, il ristorante gourmet di Castello Banfi. E’ arrivata la stella Michelin, un ritorno per Casa Banfi. Che valore ha?

Un valore importante per Banfi e per il territorio tutto, cui mancava un simile riconoscimento da ormai troppi anni. L’eccellenza di Montalcino passa anche da queste piccole ma importanti conquiste. Per noi, in particolare, è stato il compimento di un progetto a lungo ricercato, coltivato e alimentato da un team, quello della Sala dei Grappoli, giovane, preparato e appassionato. E per una volta, fatemi fare il tifoso della mia azienda-squadra. Una stella meritatissima!

 
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