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Tre morti in 30 giorni: la strada più pericolosa di Roma sta facendo una strage | Non prendetela finché il Comune non la sistema

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Autostrade - Romait.it - Pexels

Attenzione a dove passi in auto o a piedi: a Roma il pericolo si cela dietro gli angoli più insospettabili.

Le strade e le autostrade che attraversano Roma e il suo hinterland rappresentano spesso una battaglia quotidiana per chi le percorre. Tra buche, carreggiate strette, segnaletica carente e un traffico che non conosce sosta, il rischio di incidenti è sempre dietro l’angolo.

A questo si aggiungono infrastrutture datate, progettate per un flusso di veicoli che non corrisponde più alle esigenze attuali, e una manutenzione che troppo spesso arriva in ritardo. Roma è una città che vive di collegamenti, attraversata da statali e consolari che collegano il centro ai quartieri periferici e alle province limitrofe.

La mole di auto e camion che ogni giorno percorre queste arterie mette a dura prova la resistenza dell’asfalto e dei guardrail, che in molti casi non rispettano più gli standard di sicurezza. Il risultato è un sistema viario vulnerabile, in cui la fatalità si intreccia con la mancanza di prevenzione.

La sicurezza stradale

Il tema della sicurezza stradale non può quindi essere ridotto a mera statistica. Dietro ogni incidente ci sono famiglie distrutte e comunità che chiedono risposte. Chi paga il prezzo più alto di questa inefficienza urbana sono le persone più fragili. Gli anziani, che si muovono con più lentezza e hanno meno riflessi alla guida, ad esempio.

Le persone con disabilità, costrette a convivere con barriere architettoniche e infrastrutturali, trovano nelle strade insicure un ulteriore ostacolo alla loro autonomia. Anche i pendolari, costretti a percorrere quotidianamente le stesse arterie, finiscono per essere vittime di una rete stradale che non garantisce protezione adeguata. I mezzi pubblici non sempre sono un’alternativa percorribile.

Ragazzo in carrozzina
Cittadini con disabilità – Romait.it – foto Canva

La strada più pericolosa di Roma

Romatoday.it ha diffuso le notizie. La strada più pericolosa di Roma è la via Aurelia, dove in appena trenta giorni si sono registrati tre decessi. Un bilancio pesantissimo che ha riacceso i riflettori sulla pericolosità di questa arteria, che costeggia il litorale nord di Roma e attraversa parte del Lazio fino a uscire dai confini regionali. La zona compresa tra Torrimpietra e Santa Marinella è tra le più critiche, teatro di incidenti che si ripetono con frequenza impressionante.

A intervenire è stata la sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti, che ha scritto ufficialmente ad Anas chiedendo un incontro urgente per discutere della messa in sicurezza del tratto. Tra le vittime ricordate ci sono l’ispettore capo Fabio Morolli, deceduto al km 47,700, e la giovane Gioia Fioravanti, morta il 19 agosto. La sindaca ha ribadito come non spetti al Comune decidere quali strumenti adottare, ma ha sottolineato la necessità di azioni immediate, che si tratti di tutor, autovelox, barriere o altre misure di prevenzione.