Prima pagina » Ambiente » Semafori, hanno cambiato i colori: al posto del verde ora spunta il blu | La nuova regola spiazza tutti

Semafori, hanno cambiato i colori: al posto del verde ora spunta il blu | La nuova regola spiazza tutti

Semaforo luci

In Giappone alcuni semafori sono caratterizzati da una luce blu anziché verde - Romait.it - foto Canva

In alcune zone è possibile incontrare lungo le strade dei semafori atipici: il verde è stato sostituito dal blu.

Nella stragrande maggioranza dei paesi, il semaforo assume le medesime sembianze, inclusi i caratteristici colori: rosso, giallo/arancione e verde. Chiunque abbia preso la patente sa benissimo che il primo impone l’arresto, il secondo avvisa il cambio di stato, mentre il terzo è sinonimo di via libera.

Si tratta dunque di indicazioni chiare e semplici, che permettono di preservare la sicurezza dei conducenti, evitando così incomprensioni e possibili incidenti. Proprio per questo nessuno penserebbe mai di sostituire quella che viene definita la palette cromatica del semaforo.

E invece pochi sanno che in alcuni casi uno dei colori è stato cambiato. Il verde è infatti stato rimosso in favore di un’altra tonalità, altrettanto armoniosa e riflessiva: il blu. Ma scopriamo insieme la ragione e soprattutto dove si trovano questi innovativi dispositivi luminosi.

Il semaforo si trasforma: il verde diventa blu

Nel 1968, per uniformare la segnaletica stradale, molti paesi hanno firmato la Convenzione di Vienna. In questo modo è stato definito uno standard internazionale di circolazione, rendendola più sicura e comprensibile.

Tra le norme stabilite c’è anche quella legata all’utilizzo dei tre iconici colori del semaforo. Tuttavia, alcuni paesi hanno scelto di non aderire al suddetto trattato, come il Giappone, dove è possibile trovare dei semafori con la luce blu anziché verde.

Semaforo con luce blu
In Giappone alcuni semafori sono caratterizzati da una luce blu anziché verde – Romait.it – foto Canva

Le origini della luce blu

La presenza della luce blu nei semafori della terra nipponica la si deve alla lingua. Infatti in passato, per indicare il blu e il verde si utilizzava un’unica parola “ao”. Tuttavia, a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, si è cominciato a usare due termini differenti: “ao” per il blu e “midori” per il verde.

Quando i primi semafori sono apparsi in Giappone, erano presenti i classici due colori, verde e rosso, ma, a seguito del motivo sopracitato, le persone continuavano a chiamare la luce verde “ao”, ovvero blu. Ecco perché in alcune parti del Paese il verde è stato sostituito da quest’ultimo, almeno fino agli inizi degli anni ’70, quando il governo ha stabilito che i semafori dovevano essere verdi, ma con una tonalità più tendente al blu.