06 Maggio 2021

Pubblicato il

Topi, piccioni morti e scarafaggi al Platone: monta la protesta

di Redazione

Gli studenti in agitazione da ieri: "Dopo 6 mesi e nessuna risposta abbiamo deciso di non entrare a scuola"

Gli studenti del liceo classico Platone di Roma, in via Nistri, sono in protesta. No, nessuna riforma dell’istruzione all’orizzonte: si protesta per ben altri motivi. Ieri gli studenti non sono entrati e hanno manifestato per richiamare l’attenzione della preside su un problema molto grave: il Platone, più che una scuola, sembra essere diventato rifugio per topi e piccioni, vivi o morti che siano, che all’interno dell’istituto vivono indisturbati e fanno compagnia agli studenti.

All’indomani della protesta che ha animato il Platone, ci siamo recati davanti all’istituto in orario di entrata per parlare con alcuni studenti. Qui, abbiamo anche incontrato il gruppo di Gioventù Nazionale Roma, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, che si è recato presso la struttura per effettuare un volantinaggio. “Questa mattina, dopo la protesta  studentesca di ieri per le cattive condizioni strutturali ed igieniche del plesso scolastico, siamo venuti qui per parlare con i ragazzi. Abbiamo deciso, insieme agli studenti,di portare avanti una raccolta firme per sollecitare la preside,l'amministrazione e  il Ministero della Salute, ad intervenire per cercare di risolvere la situazione – ci spiegano i ragazzi di Gioventù Nazionale Roma, che sollevano un ulteriore problema: “Sono tante le scuole di Roma ad avere una struttura non idonea ad accogliere gli studenti ogni giorno. La scuola è il luogo in cui i ragazzi passano gran parte della loro giornata,non dovrebbero essere abbandonati a loro stessi in luoghi fatiscenti”.

Ma sono le testimonianze degli studenti a darci la misura reale di queste condizioni precarie e di quanto siano realmente “fatiscenti” le nostre strutture scolastiche. Il Platone non è certo la prima scuola a venire agli onori delle cronache per episodi che non fanno ben sperare. Lo scorso ottobre, era stato il Liceo Peano a far parlare di sé, quando un controsoffitto era crollato, ma per fortuna la tragedia è stata evitata (leggi qui). Oggi, dopo i numerosi casi dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali, tocca – ahinoi – al Platone. E se per degli studenti in età adolescenziale è più facile far sentire la propria voce, non si può dire lo stesso per i bambini che frequentano i nidi e le scuole dell’infanzia. Per questo, spetta a chi-di-dovere garantire alle generazioni future, di qualunque età esse siano, luoghi adatti alla loro crescita, se è vero – come lo è – che le scuole sono i luoghi della formazione.

“Stiamo protestando per la presenza di topi nella scuola” – spiega una studentessa – “Sono 6 mesi che inviamo lettere alla preside, ma non ci risponde”. In queste lettere, apprendiamo, “segnalavamo la presenza di topi e scarafaggi, il malfunzionamento dei termosifoni e altri disagi. In 6 mesi non abbiamo ottenuto nessuna risposta”. Solo la manifestazione di ieri, un gesto eclatante, ha portato la preside a chiedere un appuntamento “per la disinfestazione e la derattizzazione. Oggi passerà una circolare” – ci spiega la stessa ragazza.

Gli studenti, ora, sono divisi in due. Da una parte, c’è chi dice di aver ottenuto il risultato sperato e che quindi si può abbandonare il presidio; dall’altra, c’è chi è convinto che la protesta debba proseguire a oltranza: “La scuola è in condizioni pessime, ci sono escrementi di topi e piccioni, piccioni morti. La disinfestazione ancora non c’è stata, per cui manifesteremo a oltranza” – spiega un altro studente.

Dello stesso avviso un’altra ragazza: “Sono molti i problemi della scuola, ad esempio nella nostra classe abbiamo trovato escrementi di topo, piccioni morti, ratti vivi, gli scarafaggi che escono dai muri. Vogliamo che qualcuno sistemi la situazione e che pulisca la nostra scuola”.

La versione degli studenti trova conferma anche nelle parole della preside, che ieri è stata contattata dall’agenzia DIRE. Rossella Di Giuseppe, la dirigente scolastica, ha confermato i motivi della protesta degli studenti. “Questa mattina – raccontava ieri all’agenzia – ho incontrato i rappresentati di classe che mi hanno raccontato di aver trovato i termosifoni guasti e diverse tracce di topi e insetti. Fidandomi, come è mia abitudine, delle parole dei ragazzi mi sono subito messa all'opera”.

I termosifoni sono stati aggiustati, come ci spiega anche la prima studentessa intervistata. Per quanto riguarda la presenza di topi e scarafaggi, “ho scritto una nota alla ditta competente e per conoscenza alla provincia rispetto alla necessità di effettuare una disinfestazione e derattizzazione straordinaria rispetto alle due ordinarie previste ogni anno” – continuava la dirigente. 

*Aggiornamento ore 12.30: Al Platone nella mattinata di oggi si è svolta un'assemblea. Siamo stati contattati da una studentessa che ci ha riferito che la preside è riuscita a contattare la ditta per la disinfestazione e derattizzazione, e la scuola verrà riaperta domani. In corso la bonifica dei locali.

 
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