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25 Settembre 2020

Pubblicato il

Tempi ridotti con Recup solo per prime visite

di Redazione

Prenotazioni malati cronici gestite dai medici di famiglia

Si è tenuto oggi presso la sede della Regione Lazio un incontro con i direttori generali e sanitari delle aziende ospedaliere, delle Asl e degli IRCCS per affrontare il problema delle liste di attesa che rappresenta una priorità assoluta di questa amministrazione. Il tema centrale dell’incontro ha riguardato la disanima delle criticità conosciute e l’analisi delle possibili soluzioni. La novità assoluta è che i malati cronici (soggetti affetti da patologie oncologiche, cardiovascolari, respiratorie e diabetologiche che rappresentano oltre il 70% del volume delle prestazioni) si rivolgeranno al Recup solo per le prime visite. I successivi controlli saranno gestiti direttamente, senza quindi passare dal Recup, dai medici di famiglia.

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Questo significa che le liste d’attesa saranno accorciate perché le prenotazioni vengono fissate direttamente dal medico di famiglia, rientrando in percorsi di screening e seguendo le linee guida nazionali e i protocolli scientifici. Questo approccio consentirà di liberare il Recup dalle prenotazioni sanitarie per i soggetti cronici, lasciando spazio solo ed esclusivamente alle prime visite. Per alleggerire ulteriormente il carico ci sarà anche un coinvolgimento maggiore di tutti gli erogatori privati accreditati al sistema sanitario regionale, che garantiranno le prestazioni, soprattutto quando la sanità pubblica non riesce a rispettare i tempi previsti.

Nel corso della riunione sono state inoltre recepite le best practices rappresentate dai singoli territori ed è stato consegnato a tutti i direttori generali un documento di raccomandazione per le linee guida dei distretti socio-sanitari. Venerdì, sempre presso la sede della Regione Lazio, è previsto un nuovo incontro che avrà al centro il tema delle case della salute, coinvolgendo i medici di medicina generale, i laboratori di analisi, le centrali cooperative, gli ordini dei medici e le organizzazioni sindacali.

 
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