06 Maggio 2021

Pubblicato il

Teatro Eliseo, sit in dei lavoratori

di Redazione

Un sit in sotto l'assessorato alla Cultura di Roma. Dalla UIL avvisano: "Stipendi o sciopero a oltranza"

Un sit-in in piazza Campitelli a firma dei lavoratori e delle lavoratrici del Teatro Eliseo. Il motivo? Chiedere alle istituzioni e all'assessorato alla Cultura di Roma Capitale, guidato da Giovanna Marinelli, di farsi "garanti di un tavolo in cui si possa discutere della continuità dell'attività e il passaggio di tutti i lavoratori". A parlare è Nadia Stefanelli della Slc Cgil.

In piazza Campitelli anche Paolo Scarinci, direttore amministrativo del Teatro Eliseo: "Vogliamo il coinvolgimento delle istituzioni in questa intricata questione che vede la resistenza di due terzi della proprietà immobiliare del Teatro Eliseo che insistono con la vicenda dello sfratto, non rendendosi conto che questo comporta la chiusura delle attività per almeno un anno, nonché la perdita dei posti di lavoro e delle professionalità degli attuali dipendenti, di cui alcuni prossimi alla pensione". Per scongiurare l'ipotesi dello sfratto, come abbiamo già detto, anche una petizione online promossa dagli stessi lavoratori dell'Eliseo.

Dopo il sit-in, la Marinelli ha incontrato i promotori della manifestazione. "L'assessore si farà garante di un tavolo istituzionale tra le parti: Regione, Comune, immobiliare, quindi la proprietà, e il gestore, affinché si trovi un accordo nel più breve tempo possibile. Siamo soddisfatti di questo incontro. Abbiamo chiesto se sia possibile fare questo tavolo prima di giovedì, giorno dello sfratto, ma non sappiamo se sarà possibile. Ci auguriamo che l'accordo avvenga in tempi brevissimi, perché c'è un progetto culturale e industriale del Teatro che deve essere completato entro fine dicembre e poi consegnato al ministero dei Beni culturali" – fa sapere ancora Stefanelli, della Slc Cgil, subito dopo l'incontro con l'assessore alla Cultura di Roma Capitale, Giovanna Marinelli.

"L'assessore Marinelli – aggiunge Davide Mori, coordinatore territoriale della Uilcom Uil di Roma e Lazio – si è resa disponibile anche a nome dell'assessore Ravera, quindi della Regione, per creare un tavolo in cui portare non solo le istituzioni ma anche la proprietà e la gestione del Teatro Eliseo per fare chiarezza sul futuro del teatro. Il problema fondamentale in questo momento è l'assenza di chiarezza sulle proposte, ma soprattutto sulla continuità occupazionale. Noi vorremmo che chiunque subentri ci dia la certezza della continuità. Poi, il ministro Dario Franceschini ha già pensato di rendere stabile il teatro, e questo ci conforta molto, ma a questo punto dobbiamo salvare i posti di lavoro".

Mori ha anche aggiunto che "andremo subito al Teatro e faremo un'assemblea per decidere che cosa fare stasera, se ci sarà la prima o meno dello spettacolo, perché vogliamo anche garanzie da parte della gestione su tutti quelli che per noi sono i paletti fondamentali, tra cui anche lo stipendio che deve essere pagato e deve essere saldato tutto quanto".

Se questo non si verificherà "valuteremo anche di proseguire lo sciopero a oltranza" – avvisa Mori. Insieme alla manifestazione, per oggi era stato annunciato anche lo sciopero dei lavoratori del Teatro Eliseo. 

 
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