28 Luglio 2021

Pubblicato il

Teatro Eliseo, in occasione del Giorno della Memoria, “Ghetto”

di Redazione

Il punto di partenza per elaborare questo spettacolo è stato la necessità di affrontare i temi della esclusione e dell'esilio

Teatro Eliseo domenica 7 febbraio 2016 ore 21.30. In occasione del Giorno della Memoria 2016 con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah. A chiudere le celebrazioni del Giorno della Memoria lo spettacolo di danza Ghetto del coreografo Mario Piazza.

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“Ghetto” musiche Klezmer e Goran Begovic, assistente alle coreografie Ludovic Party, con gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza, protagonisti Rabbino capo / Antonio Taurino, Sara / Roberta Russano, David / Michael Incarbone, Tikvah / Antonella Abbate, sound Marco Melia, regia e coreografia Mario Piazza

Con Ghetto, premiato con uno dei più importanti riconoscimenti per le Performing Arts dalla European Association for Jewish Culture a Londra, si dà corpo al sogno di ogni minoranza perseguitata e oppressa per appartenenza etnica, orientamento sessuale o credo religioso di uscire dall’isolamento e conquistare l'agognata libertà attraverso la musica. Ghetto non più luogo di costrizione ma costruzione di dialogo nel rispetto delle diversità sociali e culturali. Il Ghetto diviene quindi simbolo di tutte le discriminazioni, a partire da quello del popolo ebraico; il regista lo rappresenta visionario e poetico come nella pittura di Chagall. I protagonisti David, Sarah e il Rabbino Capo interpretano la vita in un colorato, travolgente caleidoscopio di sentimenti e passioni: l’amore coniugale, il matrimonio, le tradizioni e le feste fino alla disperazione, la deportazione e la tragedia della Shoah. Figura narrante Tikvah (in ebraico speranza) racconta la forza, la fede e la rinascita del popolo d'Israele. A scandire i passi di danza le note di Underground di Goran Bregovic, i brani travolgenti e struggenti della musica kletzmer, i canti gitani come Gelem Gelem a ricordo dello sterminio dei Rom, in un crescente palpito che lascerà commosso e stupefatto lo spettatore.

“Il punto di partenza per elaborare questo spettacolo è stato la necessità di affrontare i temi della esclusione e dell'esilio, attraverso l'esplorazione dei ghetti, reali e virtuali, che nascono dalla paura generata dalla diffidenza. Il ghetto ebraico rappresenta un concentrato di umanità, con la sua memoria storica, tra musiche Klezmer e canti tzigani, una coppia di giovani sposi è l’emblema del cammino futuro della società. Il lavoro mescola umorismo e angoscia, dolore e sorriso nella consapevolezza di avere una "Hatikvah" (speranza) che darà la forza necessaria per superare uniti ogni ostacolo. Un affresco danzato di normalità e conoscenza e un messaggio danzato di pace e libertà”. Mario Piazza

Lo spettacolo, ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Comunità Ebraica di Roma, è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah, sostenuto dalla Fondazione Museo della Shoah, con la collaborazione del Teatro Eliseo di Roma e dell’Accademia Nazionale di Danza

TEATRO ELISEO Via Nazionale 183, domenica 7 febbraio 2016 ore 21.30

 

 
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