Vuoi la tua pubblicità qui?
29 Settembre 2020

Pubblicato il

Strage di via Ventotene, Ignazio Marino ricorda le vittime

di Redazione

13 anni fa lo scoppio di una palazzina in via Ventotene a causa di una fuga di gas. Come ogni anno il sindaco di Roma sul luogo per deporre una corona di alloro

13 anni fa. Era il 2001, quando un’esplosione provocò lo scoppio di una palazzina in via Ventotene. 8 persone morirono in quell’occasione. A loro, si aggiunsero decine di feriti. 

Come ogni anno, in via Ventotene, il sindaco di Roma si è recato sul posto per deporre una corona di alloro in onore e in memoria delle vittime civili e dei pompieri. 4 civili e 4 Vigili del Fuoco, infatti, morirono a causa di una fuga di gas, la quale provocò una forte deflagrazione. Oltre al sindaco di Roma Ignazio Marino, sul posto anche il presidente del Municipio III Paolo Marchionne.

Vuoi la tua pubblicità qui?

“È la seconda volta che vengo qui – ha detto Marino sul luogo della strage di via Ventotene – ed è difficile trattenere la commozione e le lacrime rispetto ad una tragedia così grande che ha colpito tante persone semplici, in una giornata normale, tra cui i vigili del fuoco che nel nostro Paese, purtroppo, a fronte di interventi continui hanno salari davvero molto bassi e non commisurati al loro impegno a protezione delle vite di tutti noi. Ma la cerimonia di oggi deve essere anche occasione per ricordare che chi ha compiti di amministrare deve lavorare sulla manutenzione della città” – ha concluso il primo cittadino.

Le cronache romane di qualche anno fa, raccontano di attimi concitati. Lo scoppio avvenne nella mattina del 27 novembre 2001. Già dalla sera prima, però, i residenti di via Ventotene allarmarono l’Italgas. Inizialmente, si diede la colpa a una macchina parcheggiata e alimentata a GPL. La macchina fu rimossa. Ma la causa non era quel veicolo, perché poi lo scoppio avvenne. Sul sito www.vigilifuoco.it si legge: “Lo scenario che si presenta sembra irreale, solai crollati, vetture ribaltate, finestre rotte, detriti ovunque, quasi uno scenario di guerra”.


*Video agenzia DIRE

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento