20 Settembre 2021

Pubblicato il

Stop abusivismo e crescita. Meloni inaugura commissione Commercio

di Redazione
Per lui il circolo virtuoso è "legalità, controllo e riscossione". "Si possono recuperare somme importanti con riscossione delle sanzioni"

Lotta all'abusivismo, da subito una sua priorità, ma anche sviluppo economico di Roma, "perché il mio assessorato si chiama proprio così". Adriano Meloni, assessore, appunto, allo Sviluppo economico, Lavoro e Turismo della Giunta Cinque Stelle, parla delle cose fatte in queste prime settimane di mandato e di quelle da fare, sulla scia delle linee programmatiche presentate dalla sindaca, Virginia Raggi.

Le sue parole inaugurano la commissione Commercio della nuova amministrazione, presieduta dal pentastellato Andrea Coia, che oggi con i consiglieri ha accolto il titolare di via dei Cerchi nella nuova sede della commissione di via del Tritone. "Si è parlato molto di camion bar e bancarelle – ha esordito Meloni – ma la vocazione del mio assessorato è anche quella dello sviluppo economico.

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Per favorire la crescita dobbiamo lavorare insieme alla Regione, allo Stato, all'Europa, ai Municipi e a enti come la Camera di commercio". Poi, però, il tema dell'abusivismo torna nelle dichiarazioni dell'assessore, che ha spiegato di aver già fatto "numerosi incontri con le forze dell'ordine. E' un fenomeno da debellare – ha ribadito – perché ha effetti negativi sul commercio e la qualità della vita dei romani, oltre a creare microcriminalità".

Ecco allora la prima azione che Meloni vuole mettere in campo: "Ho chiesto alle forze dell'ordine dei piani di attacco, che però non sono ancora arrivati". Ma non solo, perché la sua richiesta alla Polizia locale è stata anche quella "di poter uscire con loro una volta alla settimana, perché il controllo è fondamentale". Per lui il circolo virtuoso è infatti "legalità, controllo e riscossione. Roma ha un debito ''mostro''- ha detto – ma si possono recuperare somme importanti con la riscossione delle sanzioni".

Le ordinanze anti – alcol e anti – centurioni sono tra le cose già fatte ricordate oggi da Meloni, così come le visite ai mercati, "alcuni dei quali messi molto male", e gli incontri con le associazioni che rappresentano gli esercenti, compresi quelli su area pubblica. Perché poi l'orizzonte si chiama direttiva Bolkenstein, un tema che secondo Coia è "da affrontare insieme ai vari livelli istituzionali".

Tant'è, lo studio delle carte fatto fin qui da Meloni ha riguardato anche il Centro carni e il Centro fiori, entrambi in perdita, ma con il primo che "svolge attività fondamentali che nessun altro fà, mentre il Centro fiori "non svolge un ruolo così".

Sulle affissioni, la nuova Giunta porterà avanti il Piano regolatore degli impianti pubblicitari voluto dall'ex assessore Marta Leonori. "Un buon lavoro" per Meloni, che sul tema ha anche annunciato per settembre "la rimozione di 1.200 impianti abusivi". Numerose le osservazioni delle opposizioni presenti in commissione, a partire dall'ex assessore al Commercio della Giunta Alemanno, Davide Bordoni, che si è detto "deluso da queste linee programmatiche scarne.

Ci sono altri temi da sviluppare – ha detto – come l'agroalimentare, il commercio e il turismo. E poi ci sono le zone industriali e la questione del lavoro". Bordoni ha dato la sua disponibilità a lavorare, anche se ha chiesto "una posizione chiara del Comune sulla direttiva Bolkenstein".

Il mercato di Piazza Navona e camion bar le questioni sollevate da Maurizio Politi (Fdi) su cui "non ci si può esimere", mentre il dem Orlando Corsetti, ex presidente della commissione Commercio che ha assistito alla seduta, "non dobbiamo perdere l'obiettivo della Bolkenstein, che è uno strumento fondamentale per riorganizzare il commercio e individuare le singole postazioni".

Presenti in commissione anche i rappresentanti dei librai che attendono la pubblicazione del nuovo bando da parte dell'amministrazione: "Stiamo a casa da 14 mesi – hanno detto – il Tar ha obbligato il Comune a fare un bando entro il 20 agosto, ma ancora non ne sappiamo niente". Ecco perché anche loro hanno chiesto un incontro all'assessore Meloni.

 
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