Spalla a spalla Milan-Inter: la trentacinquesima di Serie A

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3 km al traguardo di questa Serie A che è arrivata almeno alla risoluzione di un caso: le 4 italiane che rappresentaranno il Bel Paese nella Champions League 2022/2023. Per il resto è tutto aperto, sia in testa che in coda.

Ancora botta e risposta tra Milan e Inter: sempre +2 Diavolo

Continua la lotta di vertice tra le milanesi con le distanze immutate nonostante la settimana precedente affrontata in maniera molto diversa.

Milan concentrato e deciso quello visto contro la Fiorentina. L’impatto è quello giusto con tre occasioni nitide nei primi 15 minuti, ma non concretizzate a dovere – soprattutto il tiro di Giroud fuori a tu per tu con Terracciano. Ad inizio ripresa Leao spara un rigore in movimento ma poi a 10 dalla fine scarta il regalo del portiere viola e lo infila sul primo palo per il gol vittoria. Una vittoria strettissima per la mole di occasioni creata, che poteva anche diventare sconfitta se Maignan non avesse fatto una parata strepitosa ad un quarto d’ora dalla fine su Cabral. Con il francese in porta il Milan ha mantenuto la porta inviolata in 7 delle ultime 8 di Serie A.

La pressione si è spostata così ad Udine, dove l’Inter però si è rialzata subito dopo il crollo di Bologna. Così come mercoledì scorso a sbloccare è Perisic, che si conferma l’uomo in più per la squadra di Inzaghi. Il raddoppio arriva con un brivido di Lautaro Martinez, che ribatte in rete il rigore dopo il palo e il tocco di Silvestri. Pussetto rende gli ultimi 20 minuti incerti ma l’Inter alla fine vince e resta in scia nella speranza di un passo falso dei cugini.

Napoli e Juventus matematicamente in Champions

Il Napoli trova la reazione in una delle settimane più difficili della sua stagione. Il crollo in 7 minuti a Empoli, il ritiro, la tensione tra De Laurentiis e Spalletti sono stati messi a tacere dai primi 21 minuti degli azzurri. I colpi di testa di Koulibaly e Osimhen da corner da destra, la ripartenza firmata da Lozano, il destro di Mertens indirizzano la partita nel modo migliore. Il pokerissimo sempre del belga più il gol di Rrahmani  segnano la matematica qualificazione alla Champions ma soprattutto una risposta di squadra dopo il sogno Scudetto sfumato nelle tre partite precedenti in cui è stato messo a referto un solo punto.

Anche per la Juventus arriva la garanzia di prendere parte alla prossima Champions League dopo la vittoria col Venezia e il successivo pareggio della Roma. Match-winner della giornata il “festeggiato” Leonardo Bonucci, che bagna il suo compleanno con una doppietta: ad aprire le marcature al settimo di testa e a chiudere ad un quarto d’ora dal termine con un tocco da zero metri. In mezzo il momentaneo pareggio di Aramu per un Venezia ormai rassegnato a lasciare la Serie A.

In zona Europa classifica cortissima

Dietro le 4 big la lotta agli altri piazzamenti europei rimane apertissima: rallenta la Roma in casa contro il Bologna in un pareggio a reti bianche che consente alla Lazio di avvicinarsi. Per la squadra di Mourinho, che non vince in Serie A da 3 partite di fila, è evidente il pensiero alla semifinale di ritorno di Conference League contro il Leicester.

La Lazio appaia i cugini, anche se per gli scontri diretti al momento è da considerarsi sesta. La vittoria al Picco di La Spezia arriva in una maniera a dir poco rocambolesca. I liguri approfittano degli errori di retroguardia e portiere biancoceleste, portandosi per tre volte in vantaggio. La Lazio con cuore, qualità e con un pizzico di fortuna risponde colpo su colpo. Fortuna nel tiro di Zaccagni respinto da Provedel in porta dopo il palo, qualità nel 3-3 confezionato da Luis Alberto e Milinkovic-Savic, cuore nel tocco a scavalcare di Acerbi e 45” dal 90’ per il 4-3 finale.

Si allontana la Fiorentina, che a San Siro rimedia il terzo ko in sette giorni. Contro la capolista l’impresa era difficile, ma sembra essersi incrinato qualcosa nello splendido meccanismo di Italiano dopo la sconfitta in Coppa Italia contro la Juventus. Un solo gol fatto negli ultimi 360 minuti. Anche l’Atalanta non ne approfitta a pieno e si porta a -3 dalle romane affiancando la Viola. Contro la Salernitana, una delle squadre più in forma dell’ultimo periodo il pareggio arriva solo al minuto 88 con la splendida palla in verticale di Malinovsky per Pasalic che incrocia sul secondo palo.

Roma59
Lazio59
Fiorentina56
Atalanta56

Zona salvezza: Samp che affossa il Genoa in un derby clou della Serie A

Nelle ultime posizioni il match clou era il derby di Genova, con la Sampdoria che, vincendo, si salva virtualmente e affossa i cugini rossoblù, ora vicini alla retrocessione. Decisivi due episodi chiave: la zampata vincente di Sabiri a metà primo tempo e il rigore parato da Augello a tempo praticamente scaduto.

Genoa che rimane a -3 rispetto a un Cagliari ancora più nei guai con la sconfitta casalinga rimediata contro l’Hellas Verona. Barak-Caprari nel primo tempo non consentono ai sardi di rientrare nella ripresa nonostante la punizione di Joao Pedro. La Salernitana a Bergamo sprecauna ghiotta chance di pareggiare i conti con i sardi: avanti con Ederson a Bergamo, i campani si fanno rimontare a 2 minuti dal 90′. Aggancio fallito, ma recupera un punto e mercoledì contro il Venezia può arrivare il sorpasso.

Cagliari28
Salernitana*26
Genoa25
Venezia*22

Ci Piace e Non Ci Piace: Andrea Belotti e Domenico Criscito

Una buona notizia: il Gallo è tornato ad alzare la cresta. Due rigori di cattiveria più la zampata a tempo scaduto consentono ad Andrea Belotti di tornare a fare tripletta in Serie A. Non saranno gol decisivi per la stagione del Torino quelli di Empoli, ma per un attaccante in grande difficoltà in questa stagione è una boccata di aria fresca.

Premio negativo che non si può non dare a Domenico Criscito, non tanto per il rigore sbagliato in sé – può succedere – ma per tutto ciò che voleva dire. Nel derby della Lanterna più importante nell’ultimo lustro, l’errore dal dischetto a tempo scaduto mette il Genoa con un piede in Serie B. Il pianto disperato immediato è il simbolo di tutto ciò che voleva dire quell’errore.